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Alitalia, Ryanair: "Ancora interessati a partnership"

ECONOMIA
Alitalia, Ryanair: Ancora interessati a partnership

(Foto Fotogramma)

"Chiunque sia il proprietario di Alitalia dovrà focalizzarsi su come avere successo nel risanamento. Crediamo che il futuro della compagnia sia sul lungo raggio: di sicuro i commissari stanno facendo un ottimo lavoro, migliore degli amministratori precedenti, ma Alitalia non può solo 'sopravvivere, le serve un partner e Ryanair resta interessata a una collaborazione per il federaggio" dei voli nazionali. Lo sottolinea all'Adnkronos Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer della compagnia irlandese low cost, che spiega all'Adnkronos di credere alla possibilità che "alla fine Alitalia finirà con Delta". Alitalia, afferma, "è un grande marchio, che però ha più valore se lo si vede a New York o in giro per il mondo, con il lungo raggio avrebbe performance finanziarie migliori".
Jacobs ammette invece di essere stato "un po' sorpreso dal coinvolgimento di Easyjet, meno dal fatto che si siano chiamati fuori: penso che nel settore aereo una compagnia dovrebbe focalizzarsi su quello che è il suo business, senza complicarsi la vita". Anche perché, aggiunge, "andiamo verso un consolidamento nel settore aereo europeo" che resta troppo frammentato. "Negli Usa le 5 maggiori compagnie hanno il 90% del mercato, in Europa hanno meno del 60%. Alla fine le grandi 5 europee saranno Ryanair, Easyjet, Lufthansa, Iag, Air France-KLM" mentre "con il greggio a 70 dollari in inverno alcune compagnie falliranno" ipotizza il manager irlandese. A pesare sulle prospettive del settore, conclude, anche la Brexit che sta avendo "un impatto su tutte le compagnie per le prenotazioni verso il Sud Europa, dal momento che i consumatori britannici sono preoccupati e cauti su tutte le loro spese, dalle vacanze all'acquisto di una nuova auto".


Bagagli - ''Il Tar ha sospeso la multa da 3 milioni inflitta a Ryanair dall'Antitrust e siamo fiduciosi di poter dimostrare che la nostra politica sul bagaglio a mano è trasparente e che i nostri clienti sono d'accordo'', afferma Jacobs, dicendosi ''dopo 5 mesi dal varo delle nuove regole positivamente sorpreso dalle poche lamentele ricevute. Ogni cliente riceve almeno 4 email in cui si ricorda la nuova politica sui bagagli e crediamo di avere comunicato bene questa linea, penso che sia trasparente e chiara''. ''Non la cambieremo - aggiunge - e penso che tutte le altre compagnie la adotteranno'', anche perché ''così c'è meno gente che si presenta con bagagli troppo grandi per essere imbarcati, provocando ritardi'' nelle partenze. Jacobs porta come conferma come i sondaggi sulla customer satisfaction ''che ogni mese coinvolgono 120mila clienti, di cui 15mila italiani, e che a marzo ci hanno dato i risultati più alti degli ultimi 18 mesi''. ''A marzo il 94% dei nostri voli era in orario, le agitazioni e il meteo restano i fattori principali di ritardo, ma noi comunque dobbiamo lavorare su tutto quello che è sotto il nostro controllo per ridurli'', conclude.

Scioperi - "Oggi in Ryanair, sul fronte delle relazioni sindacali c’è una situazione molto buona, diversa dal passato, che elimina le pressioni che possono portare a un rischio di scioperi in estate. Certo, non si possono escludere ma abbiamo contratti a livello nazionale e dalla durata di diversi anni che sono stati approvati a grande maggioranza, penso che piloti e dipendenti siano soddisfatti", fa sapere il Chief marketing officer, sottolineando come "l’Italia è stata all’avanguardia" in questo cambiamento di approccio sulle relazioni sindacati-azienda.

Boeing 737 Max - Nessun impatto atteso, neppure dallo stop sul Boeing 737 Max che, auspica, “tornerà presto a volare appena le autorità di regolazione daranno il via libera”. “A Ryanair abbiamo fatto un ordine di 135 aeromobili, che è fermo, ovviamente: non siamo preoccupati ma in Europa - ricorda Jacobs - ci sono compagnie che hanno il 25% della loro flotta che vola su Max, mi chiedo come faranno ad affrontare la stagione estiva”.

"Per Ryanair in Italia le prenotazioni per l'estate 2019 stanno andando molto bene, abbiamo annunciato i nostri piani per l'inverno e continueremo a crescere con 55 nuove rotte, focalizzandoci sul turismo regionale, che secondo noi ha un enorme potenziale sul quale il vostro paese dovrebbe puntare di più. E al governo italiano diciamo di avere una strategia turistica più diversificata, evitando anche di tassare gli spostamenti", sottolinea ancora all'Adnkronos Jacobs ricordando come Ryanair abbia di recente presentato una propria proposta per lo sviluppo del settore in occasione della Conferenza nazionale del Trasporto aereo che si è svolta lo scorso 20 marzo a Roma. Al centro della proposta la richiesta di abolire l'Addizionale Comunale sui Diritti d'Imbarco "al fine di stimolare il traffico aereo italiano e la crescita economica" soprattutto nelle destinazioni meno battute. "Pensiamo che il Sud Italia sia una destinazione fantastica, dovreste focalizzarvi a portare al Sud più turisti europei. Ma - spiega - sono anche un fan di Lucca, che ritengo un gioiello troppo poco conosciuto, e anche Torino meriterebbe di essere 'scoperta' dal turismo internazionale".



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