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"Sbloccate i rimborsi", in piazza la protesta dei risparmiatori

ECONOMIA
Sbloccate i rimborsi, in piazza la protesta dei risparmiatori

(Foto Adnkronos)

Oggi, davanti a Montecitorio, il sit-in indetto dalle associazioni dei risparmiatori per protestare contro i "continui slittamenti" dei decreti che darebbero il via agli indennizzi. Circa una ventina di rappresentanti delle varie sigle hanno mostrato cartelloni e chiesto lo sblocco immediato del Fondo alla presenza di alcuni deputati e senatori di Forza Italia e Fratelli d'Italia, scesi in piazza a sostegno. Non erano presenti le associazioni 'Noi che credevano in Bpvi' e 'Coordinamento don Torta', le due che hanno detto 'no' alla proposta dei due binari avanzata dal premier Conte nell'incontro dello scorso 8 aprile.


Intanto spunta una lettera, spedita nella giornata di ieri, che i risparmiatori truffati dalle banche hanno inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A quanto apprende l'Adnkronos, nel testo si chiede al capo dello Stato un richiamo nei confronti del governo per una maggiore serietà sulla vicenda. Nella missiva si chiede anche un incontro, laddove possibile e compatibilmente con gli impegni istituzionali, così da portare le testimonianze dei risparmiatori direttamente all'attenzione del presidente della Repubblica.

"Se siamo stati chiamati a raccolta lo scorso 8 aprile, oggi non possono chiederci di aspettare ancora né possono pensare di scaricarci addosso delle responsabilità che spettano a loro", ha detto tra la folla davanti a Montecitorio Barbara Venuti di Consumatori Attivi. "Conte ci ha detto di fidarci, ci ha anche stretto la mano", ha urlato. Durante la protesta ha raggiunto il sit in la deputata del Pd Debora Serracchiani, che ha puntato il dito contro l'esecutivo: "C'è un governo in trasferta, con il vicepremier Salvini che dice di riferire a Conte quello che succede, auspicando che i decreti vengano fatti. E' un rimpallo, un gioco pericoloso. I decreti - ha ricordato ai cronisti in piazza - erano già pronti con il precedente governo, hanno voluto fare tutto da capo, perdendo tempo e ancora non hanno nulla in mano". Inoltre, ha aggiunto Serracchiani, "non ci convince la linea del governo che insiste sulla linea 'del tutti d'accordo'. I decreti sono già stati scritti sentendo le associazioni". Infine, il vicepresidente del Pd ha ricordato come "nel Def il fondo sia stanziato a metà. I soldi promessi non ci sono". In piazza, a sostegno dei risparmiatori, è arrivato anche il senatore Luca Ciriani di Fratelli d'Italia. "Il governo non può fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini e dei risparmiatori. Devono fare presto - ha detto all'Adnkronos - individuando una soluzione che sblocchi i rimborsi e che sia definitiva". Quello dell'esecutivo, ha aggiunto il presidente dei senatori di Fdi, "è un balletto di annunci e stanno facendo a gara per scaricare sugli altri le responsabilità".

Sulla questione oggi intervenuto il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, parlando a margine di un convegno di Unioncamere. "Dobbiamo muoverci" e "so che il Gabinetto del Premier sta sentendo le associazioni" dei truffati dalle banche, "l'obiettivo è fare quella norma con il totale assenso delle associazioni, però dobbiamo muoverci, ci sono un milione di persone direttamente coinvolte".



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