Cerca

Sul 'Messaggero' online 'Mind the gap', attenti al divario di genere

ECONOMIA
Sul 'Messaggero' online 'Mind the gap', attenti al divario di genere

(Fotogramma)

L'Italia é molto indietro nel riconoscere alle donne leadership e opportunità: i limiti sono strutturali, come testimoniano i dati di un studio Luiss sul divario di genere secondo cui in Italia le donne dirigenti sono il 17% del totale, ma anche di cultura e mentalità. Per questo il titolo dell’area tematica che 'Il Messaggero.it’ ha messo online è 'Mind The Gap' ('fa attenzione al gradino'), la frase utilizzata nella metropolitana di Londra per avvertire i viaggiatori a ricordarsi del gradino (‘gap’) esistente tra il vagone e il marciapiede. Lo spazio che appare in evidenza all interno del sito del quotidiano e’ infatti interamente dedicato al divario che persiste tra il genere maschile e quello femminile in campo sociale, economico, professionale, culturale. L'’idea é quella di ospitare gli approfondimenti, le notizie, anche le opinioni, sugli ostacoli che le donne devono ancora affrontare nella vita lavorativa e non solo.


Per L’ad del ‘Messaggero’ Azzurra Caltagirone “l’Italia con la legge su cosiddette ‘quote rosa’ nei cda è riuscita a colmare alcuni divari, ma non tutti: credo che questo sia l’inizio di un percorso virtuoso ma c'è ancora molto da fare”. Le donne in posizioni apicali in Italia “sono pagate il 15% in meno e ci si aspetterebbe di trovarne di più ma non è così” osserva l’Ad del quotidiano .

"Eravamo consapevoli da tempo che ci fosse un difetto di osservazione, che la realtà che guardavamo pur tenendo conto degli interessi femminili mancasse di un punto di vista: quello delle donne e’ un mondo che va interpretato, non solo raccontato" afferma il direttore de "Il Messaggero", Virman Cusenza, in merito alla scelta di dedicare un’area tematica del sito del quotidiano (a febbraio per le news il più visitato in Italia) al mondo femminile.

"E siccome il giornale ha un ruolo sociale importante, dobbiamo coprire più e meglio questa area, dobbiamo rendere consapevole la nostra platea delle potenzialità inespresse delle donne e aiutare queste ultime - conclude - a recuperare la consapevolezza e il ruolo che spetta loro nella società" .

Secondo la ricerca sulla 'Diversità di genere' nelle aziende condotta dall'Osservatorio Oeccg (osservatorio su 'executive compensation corporate governance') della Luiss Business School negli organi di governo delle aziende quotate o a partecipazione pubblica, lo shock imposto dalla legge Golfo-Mosca ha funzionato: la presenza femminile nei consigli di amministrazione è cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo il 36%. Ma guardando ai ruoli con maggiori deleghe, la situazione cambia notevolmente. Infatti, solo il 13% delle posizioni di presidente del cda è occupata da una donna e nessuna delle 34 aziende analizzate ha una donna come ceo/ amministratore delegato.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.