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Il traforo del Gran Sasso non chiuderà

ECONOMIA
Il traforo del Gran Sasso non chiuderà

(Foto Fotogramma)

Dopo molteplici incontri a tutti i livelli, ecco il primo, eccellente risultato: il Gran Sasso non chiuderà. Il duro lavoro, seguendo in prima persona assieme a staff e dirigenti del Mit i tanti dossier delicati, premia sempre. E la mediazione istituzionale del mio ministero, come per esempio sul Porto di Gioia Tauro, è risultata anche stavolta decisiva. E' quanto scrive su Facebook il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli. "Siamo di fronte a un altro bel successo in poche ore dopo l'accordo storico sulla autostrada A22", sottolinea ancora Toninelli. "Ora, però, non bisogna fermarsi. Domani subito un nuovo tavolo per definire le azioni da porre in essere con rapidità per mettere in sicurezza il sistema idrico una volta per tutte, risolvendo l'ennesimo problema che ci deriva dalla colpevole inerzia, quando va bene, delle passate gestioni. Teniamo assieme le esigenze della mobilità, dell'ambiente e della salute. E salviamo dall'isolamento una terra splendida come l'Abruzzo. Avanti così!".


''Non chiuderemo il traforo del Gran Sasso'' ribadisce anche parlando con l'Adnkronos Mauro Fabris, vicepresidente di Strada dei Parchi. ''Abbiamo revocato la chiusura prevista per il prossimo 19 maggio prossimo, in seguito agli incontri di questi giorni e dopo quello alla Procura di Teramo di oggi. Domani ci sarà un nuovo incontro tra Strada dei Parchi e il Mit per decidere i primi interventi da fare sull'acquifero'', ha aggiunto.

Intanto, ha spiegato Fabris, ''domattina depositeremo alla Procura di Teramo una memoria in cui chiariremo - a tutela nostri dirigenti rinviati a giudizio e della stessa società - quanto è stato fatto e quanto intendiamo fare immediatamente per le nostre competenze per la messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso. Fermo restando l'impegno del Mit a realizzare interventi definitivi e risolutivi''.

Nei giorni scorsi l'Osservatorio Indipendente sull'Acqua del Gran Sasso ha riferito in Senato sulle condizioni del bacino acquifero, uno dei più importanti dell'Italia centro-meridionale all’interno di un parco nazionale, messo a rischio da gallerie autostradali e laboratori sotterranei dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare.



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