Cerca

Tria: "Debito al 140%? Non credo proprio"

ECONOMIA

"Non credo proprio" che il debito pubblico dell'Italia salirà al 140% del Pil. E' quanto ha detto il ministro dell'Economia Giovanni Tria rispondendo, a margine dell'Eurogruppo a Bruxelles, in merito alle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini dell'altro ieri a Verona, che hanno innescato un'impennata dei rendimenti dei Btp e dello spread con il Bund tedesco. "Io penso che sui titoli di Stato italiani molte persone hanno fatto un sacco di soldi - attacca il ministro -. Spesso le vendite partono per incamerare i profitti - continua - penso che sia uno dei titoli che rendono di più. Quindi, è un problema per l'Italia, che paga questi alti tassi di interesse, ma certamente sono un buon affare per chi li acquista".

"Vorrei ricordare che l'Italia non chiede che qualcuno paghi per il suo debito" ha aggiunto rispondendo, a margine dell'Eurogruppo a Bruxelles, alle dichiarazioni del collega austriaco Hartwig Loeger. "L'Italia ha pagato abbondantemente per i debiti altrui, aiutando altri Paesi europei. Non abbiamo mai chiesto un euro". Loeger, che fa parte dell'Oevp, i Popolari austriaci, ieri in una nota ha affermato che l'Austria non intende pagare per i debiti dell'Italia e che, se aumenterà il debito pubblico italiano, non si può escludere che il nostro Paese diventi una "seconda Grecia", riporta Sudtirol News. "Non credo - continua Tria - che l'Austria abbia pagato quanto l'Italia, essendo noi il terzo contributore, per aiutare gli altri Paesi, compresa la Grecia. E' per questo che invito i nostri amici e colleghi europei a pensare, anche loro, prima di parlare".

Stiamo discutendo del livello della pressione fiscale, annuncia, spiegando che "l'obiettivo è quello di non aumentare la pressione fiscale, se possibile andando a vedere dal lato della spesa"."Penso - continua - che bisogna distinguere due problemi differenti. Uno è la pressione fiscale, che in Italia va ridotta. Il problema che è diverso è la composizione della pressione fiscale. La mia posizione scientifica è nota: io penso che nella composizione della pressione fiscale è meglio avere più peso per le imposte indirette rispetto a quelle dirette, ma questa è un'altra questione".

Quanto alle dichiarazioni di Carlo Calenda su una possibile 'Italexit', il ministro Tria taglia corto. "Sono boutade in campagna elettorale" dice.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.