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Domani Assemblea di Confindustria, imprese attendono fatti

ECONOMIA
Domani Assemblea di Confindustria, imprese attendono fatti

Il governo prosegua nel dialogo con le imprese: il decreto crescita e lo sblocca cantieri vanno nella giusta direzione. C'è ora, dunque, un'attenzione diversa verso il mondo industriale: vediamo se questa disponibilità sarà suffragata dai fatti. Ma non è più l'ora di cavalcare ansie ma di dare certezze guardando al futuro con pragmatismo e realismo: per questo serve un piano a medio termine che coniughi le ragioni del consenso con quelle dello sviluppo perché il Paese non si può permettere di sforare il 3% del rapporto defici/pil. E' il leader di Confindustria, Vincenzo Boccia, dal palco di una affollata assemblea privata, che gli tributerà un lunghissimo applauso per l'ultima relazione del suo mandato, a dare voce così al 'sentiment' con cui il mondo industriale si appresta domani ad ascoltare l'intervento del ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio.


Il delicato momento economico e lo stallo che si ritrova a vivere il Paese, infatti, n ecessitano di interventi decisi: la sfida, dice, è tra tattica e presentismo: ci vuole più tattica oltre ad una visione e una strategia maggiore del mondo dell'industria italiana, prosegue Boccia.

Ma non è solo la contingenza economica ad alimentare le aspettative delle imprese; in gioco anche l'imminente scadenza elettorale Ue che potrebbe disegnare un'Europa diversa e lontana dall'idee imprenditoriali. Per questo Boccia consegna alla platea, ma lo farà ancora più minuziosamente domani dal palco dell'assemblea pubblica, la road map di interventi necessari: dal primato della politica alle politiche dei fini e dei grandi obiettivi, occupazione, giovani, competitività e infrastrutture.

Sarà invece lasciato alle 'considerazioni finali' che leggerà domani alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte e al vicepremier Luigi Di Maio (Salvini non sarà presente per altri impegni ), il tema dell'immigrazione.

Boccia si è invece poi soffermato sul caso Montante, espulso dall'associazione dopo la condanna in primo grado a 14 anni per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione: abbiamo applicato le nostre regole e non è vero che siamo stati troppo buoni con lui. Abbiamo atteso che andasse a sentenza e appena avuto il dispositivo della sentenza i probi viri sono intervenuti secondo le regole, dice ancora.

All'intervento di Boccia si sono poi succeduti altri 11 interventi tra cui quello del presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, indagato per finanziamento illecito, che si è dichiarato estraneo alla vicenda: nessun finanziamento illecito perché sono sempre stato lontano dalla politica, avrebbe detto dal palco.



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