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Alitalia, Lotito formalizza l'offerta

ECONOMIA
Alitalia, Lotito formalizza l'offerta

(Fotogramma)

La partita Alitalia vede un nuovo giocatore in campo. E' Claudio Lotito, presidente della SS Lazio, che, dopo i rumors su un suo possibile intervento, ha oggi formalizzato l'offerta per l'acquisizione dell'aviolinea. Sui contenuti dell'offerta, che sarebbe state presentata alle Fs, cui fa capo la regia dell'operazione, le carte rimangono rigorosamente coperte. E, infatti, il diretto interessato si trincera dietro un no comment. "Non posso esprimere alcun giudizio, era riservata", commenta laconico con l'Adnkronos, non nascondendo il suo disappunto per le indiscrezioni uscite nel pomeriggio. Alla luce di questa novità, arrivata a 3 giorni della scadenza della deadline del 15 giugno per la presentazione delle offerte vincolanti tratta ora di vedere come si compone il mosaico Alitalia. Le tessere della newco al loro posto, già da un paio mesi, sono quelle delle Ferrovie con una quota del 30%, Delta Airlines con il 15% e poi il Mef con un altro 15%. E, a quest'ultimo proposito, proprio oggi, il titolare del dicastero di Via XX Settembre, ha spiegato che "in via del tutto preliminare, la tempistica per l'intervento del Mef, secondo il testo attualmente vigente, prevede in primo luogo la presentazione nel rispetto della normativa europea della concorrenza della proposta di acquisto vincolante, da parte dei soggetti che hanno manifestato interesse''. E' prevista inoltre ''l'emanazione di un decreto del Mise di autorizzazione alla cessione dei complessi aziendali oggetto delle procedure di vendita''. All'appello, dunque, manca circa il 40%. E da mesi, più che sui campi di calcio, i riflettori erano puntati su autostrade e aeroporti. Infatti, l'attenzione era, e lo è ancora, sulle mosse di Atlantia, la cui posizione è ferma alla posizione espressa dall'amministratore delegato del gruppo Giovanni Castellucci, all'assemblea degli azionisti del 18 aprile scorso, e poi ribadita in diverse occasione. Insomma, dalla Gronda di Genova alla nodo delle concessione e delle tariffe, i fronti aperti sono complicati e non è il caso di aggiungerne altri. E, oggi, è arrivata una nuova puntualizzazione. "Atlantia ribadisce che sulla vicenda Alitalia la sua posizione non è cambiata rispetto alle ripetute dichiarazioni pubbliche del ceo Giovanni Castellucci. Nessun fondamento quindi possono avere notizie circa presunti accordi, ancorché preliminari, per una eventuale partecipazione alla newco Alitalia", ha precisato. "pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia in considerazione della sua importanza per Aeroporti di Roma, attualmente Atlantia è già impegnata in Italia su numerosi e complessi fronti". Altro attore in scena è poi il gruppo Toto che, a quanto s'apprende da fonti vicine all'operazione, sarebbe molto attivo sul dossier Alitalia e avrebbe anche espresso le proprie proposte in materia di governance. Tuttavia, sulla partecipazione dell'ex patron di Air One ci sarebbe il 'niet' oltre che delle Fs, che invece vedono con favore Atlantia, e quello di Delta. Si tratta ora di vedere se saranno necessari ulteriori tempi supplementari. Il 15 giugno è molto vicino. Si parla di una nuova proroga. E se questa dovesse esserci, non sarebbe "assolutamente un problema", ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli. Il dossier è stato affrontato questa mattina nel vertice di Palazzo Chigi. "Sono state valutate prioritariamente le manifestazioni d'interesse pervenute per definire la questione", hanno riferito fonti della Lega. E il suo leader, Matteo Salvini, ieri aveva definito Atlantia "partner naturale". "A me basta che si tutelino 11 mila posti di lavoro e che l'Italia abbia una compagnia di bandiera efficiente e che guardi al futuro, che cresca e compri aerei", ha detto oggi.


Non è una passione di oggi quella di Lotito per Alitalia. "Ho salvato la Lazio posso farcela con Alitalia" diceva nell'aprile del 2008 quando l'ex compagnia di bandiera era nell'occhio del ciclone con Air France, che aveva deciso la ritirata, e con Silvio Berlusconi che annunciava la cordata dei patrioti. Allora, dopo aver salvato la Lazio, la sfida dei cieli non faceva certo paura a Lotito, come raccontò in occasione di una lezione alla facoltà di Economica dell'Università della Tuscia a Viterbo. "Risanare la Lazio era un'impresa quasi disperata. Ci sono riuscito lavorando giorno e notte, facendo spesso l'alba nel mio ufficio. Come? Incrementando i ricavi e soprattutto riducendo i costi. Ai dirigenti ho tagliato lo stipendio del 50%, mi hanno fatto causa ma non c'era altra strada da percorrere. E, in quanto ai giocatori, ho ridotto dell'80% il monte ingaggi ma la squadra è rimasta competitiva. Mi dovrebbero dare il premio Nobel per il rapporto costi-benefici... Chi me l'ha fatto fare? E' che mi piacciono le sfide al limite". E Alitalia, allora come ora, è un'altra sfida al limite, ma, tuttavia "forse pure meno complicata della Lazio", diceva Lotito. "E' certamente una sfida che mi piacerebbe affrontare. Anche perché avrei già 2-3 idee in proposito".

"Io ex pilota e giocatore Lazio, Lotito può farla decollare"

DIABOLIK- "Non mi interesso di ciò che fa il presidente Lotito". Così commenta all'Adnkronos Fabrizio Piscitelli, più conosciuto come 'Diabolik' storico capo ultras della Curva Nord della Lazio, circa la formalizzazione dell'offerta del patron dei biancocelesti per Alitalia. "L'Alitalia per me dovrebbe fallire per quello che rappresenta per l'Italia e per l'Europa la compagnia aerea. Questi finti risanamenti lasciano il tempo che trovano".

PETRUCCI - "Mi stupisce la capacità di Lotito, in senso favorevole, di allargare il suo raggio di azione anche ad un importante e straordinario settore, che è la compagnia di bandiera, un colosso che porta il tricolore nel mondo" commenta all'Adnkronos il presidente della Federbasket ed ex numero uno del Coni, Gianni Petrucci. "Questo dimostra l'intraprendenza della persona e la capacità nel gestire le situazioni".

GALEAZZI - "La scelta di Lotito di presentare un'offerta riservata di acquisto per Alitalia? E' nel personaggio, speriamo che riesca per il bene della Lazio a tenere separato questo doppio ruolo pubblico e non" commenta all'Adnkronos il giornalista sportivo e da sempre tifoso della Lazio, Giampiero Galeazzi. "Un in bocca al lupo al presidente, alla Lazio, ai suoi tifosi e alla compagnia di bandiera".



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