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Tute blu in piazza

ECONOMIA
Tute blu in piazza

(FOTOGRAMMA)

Scatta la protesta dei metalmeccanici (FOTO). Il corteo di Milano per lo sciopero di otto ore indetto da Fim, Fiom e Uilm è partito alle 9 da porta Venezia, direzione piazza Duomo: in strada i lavoratori per chiedere una nuova politica industriale e, in particolare, un piano di investimenti pubblici nelle infrastrutture materiali e sociali e una riforma fiscale che riduca la tassazione su lavoratori e pensionati.


Il Governo deve "decidere che cosa fare rispetto a cosa chiede l'Europa, quale legge di stabilità si fa. E' chiaro che noi non escludiamo nulla ma tutto questo lo decideremo insieme e insieme a Cisl e Uil, perché la novità di questa fase è una ritrovata capacità di azione unitaria che è un bene prezioso che va salvaguardato" dichiara il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, interpellato sull'ipotesi di uno sciopero generale.

E sono oltre 10mila le tute blu a Firenze: stanno sfilando per le vie del centro, da Piazza Cavalleggeri, sui Lungarni, passando poi vicino a Piazza della Signoria, per raggiungere Piazza della Santissima Annunziata dove si svolgerà il comizio finale. Dietro lo striscione che ha aperto il corteo, sono schierati i segretari regionali di Fim, Fiom e Uilm, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Alla manifestazione partecipano la segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan, il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, e Gianna Fracassi segretaria confederale della Cgil.

Altrettanti in piazza anche a Napoli. "Siamo circa 10mila lavoratori" ha detto Giuseppe Terracciano, segretario generale della Fim-Cisl Campania, parlando dal palco di piazza Matteotti dove sono presenti il segretario generale Uil Carmelo Barbagallo e il segretario generale della Fiom, Francesca Re David. In testa al corteo i lavoratori della Whirlpool di Napoli e uno striscione unitario con le tre sigle sindacali.

BENTIVOGLIO - "Il ministero dello Sviluppo economico è diventato un luogo fantasma, si convocano per inerzia le parti ma non si trova mai nessuna soluzione. Noi siamo sempre per il dialogo, bisogna trovare occasioni di confronto" ha affermato il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivoglio, nel corso del corteo a Milano. "Al momento l’interlocuzione abbastanza inutile, è zero, non c’è discussione. Il governo in questa permanente campagna elettorale fa un po’ come Schettino: si avvicina alla scogliera per prendere applausi ma sta facendo affondare la nave".

CAMUSSO - "Si deve smettere di raccontare l’Italia che non c’è" ha affermato, sempre dal palco milanese, Susanna Camusso, ex segretaria generale Cgil. "L’Italia ha di nuovo delle emergenze aperte e insolute che riguardano in tanta parte le multinazionali" ha detto, sottolineando poi la "straordinaria necessità di politiche che guardino al lavoro e ai diritti de lavoro. I diritti bisogna tutelarli e conservarli perché non sono dati una volta per sempre. Abbiamo in mente il lavoro come necessità di investimenti e necessità di contratti che lo regolino".



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