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Ivass, la prima di Panetta: "Settore assicurativo solido, pronti alle sfide del futuro"

ECONOMIA
Ivass, la prima di Panetta: Settore assicurativo solido, pronti alle sfide del futuro

Buoni risultati su raccolta dei premi e calo dei prezzi dell'Rc auto, settore solido nonostante l'andamento dello spread e la volatilità dei mercati, lotta senza tregua alle truffe e uno sguardo sul futuro del comparto, ricco di sfide. E' certamente buona 'la prima' di Fabio Panetta in veste di presidente dell'Ivass, che oggi ha presentato le sue considerazioni sull'operato svolto dall'autorità di vigilanza nel 2018. Quello che è certo, ha esordito nella sua relazione, è che il settore assicurativo risente "nei bilanci" della "volatilità dei prezzi delle attività scambiate nei mercati finanziari e dello spread tra i tassi sui titoli pubblici italiani e quelli di altri paesi". Eppure ciò non impedisce al comparto di rimanere solido: lo scorso anno l'indice di solvibilità, seppure in calo di 20 punti percentuali, è stato pari al 222%, "ben al di sopra - ha rimarcato Panetta, che è anche direttore generale della Banca d'Italia - del minimo regolamentare del 100%".


Tanto che gli stress test Eiopa che hanno interessato i 4 gruppi maggiori in Italia sono stati sopportati anche in condizioni "severe" sia di tipo finanziario che assicurativo. L'Ivass ha voluto anche estendere questo esercizio al 100% del totale dei gruppi e il risultato è stato "che il mercato nel suo complesso è solido, anche con riferimento allo scenario ipotetico di un rialzo dei rendimenti connesso con l’allargamento degli spread". Anche se, ha detto il presidente ai giornalisti nel presentare i dati, "il calo del differenziale ha portato dei vantaggi. L'Italia vive meglio quando paga meno".

Rc Auto e raccolta. Negli ultimi cinque anni, rende noto Panetta nella sua relazione, il premio medio della Rc auto è sceso del 19,5%, dai 515 euro di fine 2013 ai 415 euro di dicembre 2018. Si è ridotto il differenziale dei premi sul territorio tra la provincia a più alto costo (Napoli) e quella storicamente a costo più basso (Aosta), dai 380 euro del 2013 ai 237 euro di fine 2018. Nel confronto internazionale, il premio medio netto nel 2018 è ancora superiore a quello dei maggiori paesi europei (Francia, Germania e Spagna), ma c'è stata un'evidente riduzione del divario: da 202 euro nel 2012 a 97 euro nel 2018. Inoltre, continua a crescere la diffusione delle scatole nere. A fine anno erano presenti nel 22,2% dei contratti a livello nazionale, con valori significativamente più elevati nelle province più esposte al rischio di frode.

Inoltre, il comparto dell'Rc auto "dopo sei anni consecutivi di flessioni mostra un’inversione di tendenza (+1,1% rispetto al 2017), da ricondurre all’incremento dei premi per garanzie accessorie in presenza di una sostanziale stabilità della raccolta" nel comparto". Quanto alla raccolta, nel 2018 è tornata a crescere, con un incremento di circa 3 punti percentuali rispetto al 2017 mentre la redditività del settore è in calo ma rimane positiva per il settimo anno consecutivo.

Polizze dormienti. L’Ivass dal 2001 a oggi ha 'risvegliato', in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, oltre 200mila polizze dormienti "dando luogo a pagamenti ai consumatori che oggi sono giunti a sfiorare i 4,5 miliardi di euro", ha detto Panetta. Quella delle polizze dormienti, ha spiegato, è una delle tematiche "più sentite dai consumatori": l’altra è quella della riduzione dei prezzi della Rc Auto. "L’Ivass - ha detto - ha contribuito a creare le condizioni per la riduzione dei prezzi delle coperture, scese di oltre 20 punti percentuali dal 2013, e ha introdotto una metodologia di rilevazione del loro andamento solida e attendibile".

Lotta ai siti irregolari. Cresce a ritmi elevati il fenomeno dei siti web irregolari attraverso i quali vengono vendute polizze assicurative false, una "vera e propria truffa a danno dei consumatori, soprattutto nel settore della Rc Auto". Come ha reso noto Panetta, "il fenomeno è purtroppo ancora in crescita. Nel 2018 sono stati individuati 103 siti irregolari, a fronte dei 50 del 2017" e nei primi sei mesi del 2019 "sono stati segnalati già oltre 80 casi". Nel 95% dei casi, ha aggiunto, "si riesce a mettere offline il sito" grazie all’intervento delle autorità inquirenti.

Il futuro del comparto. Panetta non poteva che concludere con uno sguardo al futuro del settore assicurativo. Futuro al quale l’Ivass sta guardando perché "c'è un cambiamento in atto da tempo che oggi sta dando i suoi effetti. Ci sono una serie di sfide per il regolatore e per le compagnie assicurative. Per questo cerco di dare un indirizzo sulle nostre azioni future" che puntano "a tutelare i consumatori, preservare la solidità delle compagnie e mantenere quel clima di costruttività e collaborazione che ha caratterizzato gli anni passati. Alcune sfide sono rilevanti, c’è l’esigenza di intervenire sulle compagnie e sugli utenti non solo ex post ma in modo preventivo su eventuali frodi e funzionamento. Ivass si sta attrezzando con una riforma organizzativa" che l’autorità porterà avanti "con forza e perseveranza", ha concluso il presidente Panetta.



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