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Arriva la carta di pagamento in braille

ECONOMIA
Arriva la carta di pagamento in braille

Immagine d'archivio (FOTOGRAMMA)

Anteprima nazionale per le carte di pagamento in Braille. La prima banca italiana a emettere sul mercato questa importante novità per l'accessibilità anche alle persone con disabilita visive è Bper che, dalla sua sede di Modena, spiega come inclusione e accessibilità siano valori fondanti della Banca, partita come cooperativa e ora società per azioni, che rivendica quelle radici antiche (VIDEO).


"Siamo particolarmente orgogliosi del lancio di queste carte - spiega il vice direttore generale di Bper, Gian Enrico Venturini - perché consentono al mondo dei non vedenti e degli ipovedenti di avere pari opportunità. E' un passo importante anche perché é un incentivo anche ad un maggior uso del denaro cosiddetto di plastica. Superare il contante anche per piccole azioni quotidiane é un obiettivo che la nostra società deve incentivare e perseguire come avviene in altri paesi tipo il nord Europa perché ha minori costi, minori rischi e fa funzionare al meglio l'intero sistema".

"Una novità importante per chi ha disabilita visive - commenta Ivan Galeotto presidente della sezione provinciale di Modena dell'Uici e ideatore delle carte con il Braille - ma respingo la definizione che siano carte per disabili. Tutti quando cerchiamo una carta nella borsa, in tasca o in mezzo al mazzo delle tante che abbiamo nel portafoglio, fatichiamo a riconoscerle. Il Braille può essere un segno distintivo utile a tutti. E magari una volta riconosciuta la carta grazie ai puntini anche chi non ha problemi visivi può porsi qualche domanda in più e capire la nostra condizione, e di quanto sia importante riconoscere in poco tempo quello che abbiamo in mano".

Le carte con i "puntini" fanno riconoscere la carta. A contraddistinguerle in Braille, la lettera C per le carte di Credito la D per quelle di debito e la P per le prepagate, perché, come emerso in conferenza stampa, il liscio di una normale carta non la fa distinguere dalle altre "se non riconosco il bancomat - ha spiegato Galiotto - non faccio bancomat per esempio"

"Questa iniziativa va ad aggiungersi - commenta Stefano Tortini , vice presidente dell'Uici, ad altri strumenti che proprio Bper ha già in campo a favore delle persone ipovedenti. Come per l'home banking e nell'applicazione , dove é possibile effettuare bonifici, ricariche telefoniche, grazie alla sintesi vocale che spiega quanto appare sul monitor o sul display. Questo per noi é importantissimo perché va nella direzione dell'autonomia".



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