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"Sistema pensionistico è solido"

ECONOMIA
Sistema pensionistico è solido

(Fotogramma)

"Il sistema pensionistico è solido". Lo ha detto il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, nella sua relazione annuale dal titolo 'Disuguaglianze e iniquità sociali. Sfide per il futuro' nel corso della presentazione del Rapporto annuale dell'Istituto oggi alla Camera dei deputati. Secondo Tridico, "il bilancio dell’Inps è unico, e l’Istituto deve mantenere la sua unità, ciò consente di sfruttare economie di scala e di rendere più efficiente la fornitura di beni e servizi attraverso l’accentramento di informazioni e competenze; tuttavia, una riflessione di trasparenza contabile è necessaria al fine di rendere edotti cittadini e policy maker, sulla divisione reale tra spesa pensionistica e quella assistenziale che non è finanziata con i contributi dei lavoratori ma attraverso la fiscalità generale". Tridico ha sottolineato, nella sua prima relazione da presidente Inps, che "oggi i trasferimenti dallo Stato ammontano a circa 110 miliardi, a fronte di una spesa totale per prestazioni di circa 318 miliardi. La trasparenza è necessaria al fine di evitare allarmismi circa la sostenibilità del nostro sistema pensionistico".


Al 31 dicembre 2018, sono 15.994.782 i pensionati complessivi con un importo medio lordo mensile del reddito pensionistico di 1.527,88 euro. Dei 15.994.782 pensionati complessivi sono 15.426.847 i pensionati Inps con 1.548,86 di importo medio mensile lordo di reddito pensionistico. Secondo il Rapporto, sono 5.112.234 i pensionati Inps con una pensione solo vecchiaia/anticipata.

QUOTA 100 - Quanto a quota 100, "complessivamente, alla fine del mese di giugno, sono pervenute 154.095 domande. Sulla base del trend dei primi sei mesi di applicazione, alla fine dell’anno il numero atteso delle pensioni in pagamento sarà pari a circa 205.000, per una spesa complessiva annua pari a 3,6 mld. Siamo, in ogni caso, al di sotto della previsione annua stanziata in sede di approvazione della legge n. 26/2019: si tratta di un numero di beneficiari inferiore del 29% a quello che era stato stimato in quella sede (290.000 per il 2019)" ha spiegato Tridico.

SALARIO MINIMO - Riguardo al salario minimo, ha affermato, "concentrando l’attenzione esclusivamente sul livello minimo di salario stabilito in valore assoluto, è stata effettuata, sulla base delle denunce contributive del 2017 del settore privato, la stima del numero di rapporti di lavoro e della misura del monte retributivo che risulterebbero al di sotto delle seguenti soglie di salario orario: 9,00, 8,50 e 8,00 euro. I risultati dell’analisi evidenziano come, su un totale di 14,9 milioni di rapporti di lavoro, il 28,9% (4,3 milioni di rapporti di lavoro) si collochi sotto la soglia minima di 9 euro lordi". Tridico ha poi sottolineato che "nelle sedi in cui è stato chiamato a formulare le valutazioni di natura tecnica, l'Istituto ha costantemente rappresentato come ogni intervento normativo in materia di salario minimo debba essere necessariamente caratterizzato da un requisito fondamentale, che è quello della semplicità e della verificabilità". Secondo Tridico, "considerata la numerosità dei contratti collettivi e la forte articolazione dei sistemi di remunerazione economica, l'efficacia di ogni intervento normativo dipende in larga misura dalla chiarezza e semplicità dell'attuazione". E "a questo fine già all'interno della proposta normativa sarebbe pertanto opportuno identificare le componenti necessarie al processo di monitoraggio e controllo, oltre alla verifica che i dati disponibili presso le istituzioni pubbliche siano arricchiti e aggiornati per strutturare un piano credibile di monitoraggio e vigilanza".



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