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Manovra, passa la fiducia al Senato

ECONOMIA
Manovra, passa la fiducia al Senato

(Fotogramma)

Il Senato ha votato la fiducia posta dal governo maxi emendamento alla manovra economica con 166 sì contro 128 no. Ad annunciare il ricorso alla fiducia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, in Aula stamane. Il testo recepisce le osservazioni dei tecnici. Il percorso parlamentare della manovra si era aperto oggi a Palazzo Madama con le repliche dei relatori, il voto finale arriva dopo la votazione sulla 'Nota di variazione del Governo'. Il Senato ha quindi approvato la Nota di variazione al Bilancio e il ddl con la manovra economica rispettivamente con 158 sì, 108 no e 157 sì e 108 no.


La seduta mattutina in Senato è stata caratterizzata dalla polemica sull'inammissibilità dichiarata dal presidente Elisabetta Casellati del subemendamento sulla commercializzazione della cannabis light. Stralciate anche altre 14 norme, tra le quali la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie allo 0,04% e il rinvio al 2022 dello stop al mercato tutelato dell'energia: a dichiarare inammissibili le 15 norme del ddl è stata la presidente del Senato Casellati, che aveva sospeso la seduta per dichiarare tali inammissibilità.

CDM IN SENATO - "Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, lunedì 16 dicembre 2019, alle ore 21.30 nella sala del Governo del Senato della Repubblica, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro". Questo quanto si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, che prosegue: "Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato la prima 'Nota di variazioni' al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il triennio 2020-2022. La Nota - si legge ancora - recepisce le modifiche al disegno di legge di bilancio approvate dal Senato della Repubblica e contiene i prospetti contabili analoghi a quelli del disegno di legge di bilancio, distinti per unità di voto e allegati tecnici per capitoli. Tali prospetti riportano gli effetti finanziari dell’intero bilancio dello Stato e le variazioni connesse agli emendamenti approvati. Il Consiglio dei ministri è terminato alle 21.50".

GUALTIERI - "Il voto del Senato ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto. E’ una manovra per i lavoratori e le famiglie, che spinge verso l’equità sociale, che favorisce lo sviluppo e contiene un’inedita e ambiziosa scommessa sull’ambiente come volano di crescita sostenibile. Abbiamo evitato l'aumento dell'Iva di 23 miliardi, stanziato 3 miliardi per il taglio delle tasse sugli stipendi, aumentato gli investimenti pubblici, dato impulso agli investimenti delle imprese, sostenuto i comuni con risorse preziose. Tutto questo senza tagliare un euro ai servizi pubblici, che invece rilanciamo a partire dalla sanità e dagli asili nido, e ingaggiando una lotta senza precedenti all’evasione fiscale". Lo afferma il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, dopo il via libera alla legge di bilancio in Senato.

"Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo - sottolinea Gualtieri - Dopo il voto finale alla Camera, partirà il lavoro sulle grandi riforme a partire dall’alleggerimento del carico fiscale per i redditi medi e bassi, e sugli investimenti e su una nuova politica industriale sempre più orientata all’innovazione, allo sviluppo e alla sostenibilità".



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