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Regionali, Cofferati: "Governo rafforzato, ora agisca"

ECONOMIA
Regionali, Cofferati: Governo rafforzato, ora agisca

di Luana Cimino
Il governo agisca "in fretta" contro le emergenze o "il prossimo voto regionale" potrebbe riservare nuovi rischi. Dall'Ex Ilva alle pensioni e al fisco, "l'idebolmento dei Cinque Stelle" può favorire nuove proposte sui dossier più spinosi. Così Sergio Cofferati commenta con l'Adnkronos l'esito del voto in Emilia-Romagna e Calabria.


Già sindaco di Bologna dal 2004 al 2009, l'ex segretario generale della Cgil sottolinea che "il governo ha un tempo limitato per agire, tra un po' ci saranno nuove elezioni in regioni con storie che si prestano a cercare occasioni per mettere in discussione la tenuta dell'esecutivo". Oggi, osserva, "il governo ha uno spazio per agire ma se non lo usa tra tre-quattro mesi si troverà in condizioni ben peggiori". Quindi, insiste, "in questo breve arco di tempo faccia in fretta a definire la linea d'azione o rischia di sprecare questa occasione".

"Credo che oggettivamente il voto rafforzi l'esecutivo governo perché il calo pesante del Cinque Stelle li indurrà ad un comportamento più lineare e meno aggressivo", è l'analisi di Cofferati. Sarà però importante in questo contesto "la volontà di entrambi i partiti di governo di cercare rapidamente le mediazioni per proposte sulle emergenze in campo che creano difficoltà e apprensione tra le persone", avverte.

In cima alle priorità indicate da Cofferati la questione fiscale: "giusto l'intervento sul cuneo e la preannunciata riforma Irpef, se coerente al resto dei provvedimenti in materia - afferma - ma serve una politica forte di contrasto all'evasione delle grandi multinazionali". Secondo punto, "serve un intervento sulle politiche industriali: ci sono delle crisi accumulate che derivano sia da difficoltà del mercato che da un indebolimento delle politiche industriali, ora ad esempio sul caso dell'Ex Ilva si cono le condizioni per una mediazione meno faticosa di quel che sembrava", rileva l'ex eurodeputato Pd.

Terza emergenza: le pensioni, future ed in essere. "Non bisogna solo intervenire sulla Fornero" e prevedere "maggiori garanzie in uscita" distinguendo tra "lavoro normale e lavoro usurante" ma, sottolinea, "bisogna ripristinare le condizioni economiche adeguate per chi è già in pensione, perché il blocco delle indicizzazioni ha impoverito tanta gente".



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