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Air Italy, un volo durato due anni

ECONOMIA
Air Italy, un volo durato due anni

(Foto Fotogramma)

E' durato appena due anni il volo di Air Italy. La compagnia, messa in liquidazione dagli azionisti Alisarda e Qatar Aiways, avrebbe spento la sua seconda candelina tra pochi giorni: era, infatti, il 19 febbraio del 2018 quando a Milano venne presentata, in una conferenza stampa, la nuova Meridiana, la storica compagnia dell'Aga Khan con sede a Olbia. Un nuovo nome, Air Italy, appunto, un nuovo brand ma soprattutto un nuovo piano fatto di obiettivi molto ambiziosi.


Un decollo che avveniva tra grandi speranze a tal punto che Air Italy, con l'ingresso del socio qatarino, che aveva acquistato nel settembre del 2017 il 49% di Meridiana (il closing avvenne a fine anno), era presa a modello per la sofferente Alitalia, dimenticando, tuttavia, che l'ex compagnia di bandiera, in realtà, già nel 2014 aveva aperto le porte a un'altra compagnia del Golfo, Etihad, anche questa con una quota del 49%, con risultati molto deludenti che portarono all'amministrazione straordinaria.

Due anni fa veniva annunciato un rinnovo della flotta nell'arco di 5 anni con 50 aerei per servire 10 milioni di passeggeri e la creazione di 1.500 posti di lavoro. L'hub principale rimaneva Milano Malpensa, mentre la sede centrale veniva confermata a Olbia. Venivano annunciate rotte per New York, Miami, Bangkok.

"Vogliamo diventare un'icona nazionale e essere un simbolo dell'Italia dimostreremo che la stella siamo noi", diceva Akbar Al Baker, ceo di Qatar Airways nella conferenza stampa del febbraio di due anni fa.

Sogni che si sono trasformati ben presto in incubi come certificano i numeri resi noti da Alisarda. Nel 2017 (ultimo anno di Meridiana Fly), le perdite si attestavano a circa 40 milioni di euro a fronte di un fatturato superiore ai 350 milioni, mentre nel 2018, primo anno della partnership, le perdite ammontavano a quasi 160 milioni, vale a dire il 57% del fatturato; nel 2019, nonostante l’aumento del fatturato, che è atteso attorno ai 330 milioni di euro, le perdite previste dovrebbero toccare i 230 milioni di euro, cioè il 70% del fatturato. Un buco nero che, come spiega Alisarda, non consentiva di prefigurare alcune prospettiva di rilancio se non la strada obbligata della liquidazione volontaria della compagnia.

La storia di Air Italy viene da più lontano, dalla compagnia che fondò Karīm al-Husaynī, meglio noto come Imam Aga Khan IV con il nome di Alisarda nel marzo del 1963. L'intento era quello di promuovere il turismo in Sardegna. Iniziò le operazioni di aerotaxi il 1º aprile 1964 con due bimotori a pistoni Beechcraft C-45 da otto posti per poi cominciare a operare come vettore di linea nel 1966. Nel 1991 il nome fu cambiato in Meridiana che poi divenne Meridiana Fly. E poi la scommessa, persa, con Air Italy.

Sulla vicenda della liquidazione della compagnia, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha convocato per oggi presso gli uffici di Porta Pia i Commissari liquidatori della Società Enrico Laghi e Franco Maurizio Lagro. All'incontro saranno presenti anche la Sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde, e il presidente di Enac, Nicola Zaccheo.

Il presidente della regione Sardegna, Christian Solinas, ha convocato i vertici e gli azionisti di Air Italy. "Vogliamo conoscere i reali motivi che hanno portato l'azienda in una situazione di sofferenza e disimpegno la cui liquidazione rappresenterebbe un duro colpo per il territorio gallurese e per tutta la Sardegna" spiega Solinas. "Ma vogliamo anche conoscere il perché non sono state portate avanti tutte le iniziative per evitare la crisi. La salvaguardia dell'occupazione dei lavoratori di Air Italy e la tutela dell'economia turistica della Gallura sono delle priorità imprescindibili", ha concluso.

Solinas ha scritto inoltre ai ministri Paola De Micheli (Trasporti) e Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico) sollecitando un incontro urgente sulla vicenda Air Italy. "La decisione dei soci della compagnia di mettere in liquidazione l'azienda - afferma Solinas - è purtroppo l'inevitabile risposta alle difficoltà che da tempo il vettore stava incontrando in un mercato sempre più globalizzato e competitivo, ed è una scelta che non può lasciarci certo indifferenti. La Regione seguirà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda, pensando in primo luogo alla serenità e al futuro dei lavoratori di Air Italy, e senza cambiare la strategia portata avanti finora per garantire il diritto alla mobilità dei sardi". 



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