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Coronavirus, Ghezzi: 'InfoCamere al servizio del sistema camerale per lavoro agile’

ECONOMIA
Coronavirus, Ghezzi: 'InfoCamere al servizio del sistema camerale per lavoro agile’

Paolo Ghezzi, direttore generale InfoCamere

Tutelare la salute dei lavoratori e del contesto sociale, mantenere la continuità dei servizi, accelerare e promuovere la cultura digitale delle imprese. E' con questi obiettivi che le camere di commercio, con il supporto operativo di InfoCamere, la società del sistema camerale per l'innovazione digitale, stanno affrontando l'emergenza sanitaria che attraversa il Paese. Al centro dell'azione che si sta dispiegando in tutta Italia c'è la capacità di operare, in brevissimo tempo, una transizione quasi totale tra lavoro in presenza e smartworking”. A dirlo Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere.


Ad oggi, riferisce, “InfoCamere ha attivato a favore del personale camerale 2.500 connessioni telematiche private (tecnicamente le cosiddette vpn, canali digitali sicuri tra la postazione remota e la stazione di lavoro o la rete dell'ufficio), di cui 1.600 nella scorsa settimana. A queste si aggiungono 1800 connessioni in tecnologia vdi (un modo ancora più evoluto per accedere a tutte le risorse dell'ufficio da postazione remota), per un totale di oltre 4.000 persone che nel sistema camerale, con differenti tecnologie, oggi sono abilitate al lavoro agile”.

“Contemporaneamente - dice - nel corso di circa 10 giorni, ha portato la quota dei propri dipendenti in smartworking a oltre l’85% della pianta organica di 1050 unità, a fronte di una situazione che, all'inizio della crisi, contava circa 150 unità in lavoro agile. Un numero che sarebbe ‘naturalmente’ cresciuto dal 1° aprile di quest'anno in virtù del nuovo contratto integrativo aziendale, nel quale era già previsto l’allargamento di questa modalità ad una più ampia parte della popolazione aziendale”.

In pochi giorni, sottolinea, “seguendo l'evoluzione dei decreti del presidente del Consiglio, abbiamo attivato lo smartworking per il personale di InfoCamere verificando la copertura dei requisiti tecnologici oltreché presidiando i profili di produttività attesi; al contempo abbiamo abilitato le camere di commercio richiedenti alla possibilità di ricorrere allo smartworking per il proprio personale, presidiando organizzazione ed infrastrutture nell’intento di garantire a imprese e professionisti i consueti livelli di accessibilità e fruizione dei servizi online camerali”.

“La risposta del sistema camerale all'emergenza - commenta Paolo Ghezzi - è stata dunque compatta e responsabile, come richiede la gravità del momento, sia nei confronti delle persone che lo animano, attraverso la riduzione degli orari di accesso al pubblico e la chiusura delle sedi fisiche non indispensabili, sia nei confronti delle imprese, a cui sono garantiti i servizi in modalità digitale”.

Dunque, osserva, “un contributo per rispondere alle esigenze lavorative che si vanno manifestando in presenza di questa grave emergenza sanitaria; strumenti ed organizzazione frutto di una visione di servizio radicata in InfoCamere che, negli ultimi anni, ha fatto propria la prospettiva del lavoro agile per garantire sostenibilità, efficienza e promozione umana quali cifre riconoscibili dell’operato del sistema camerale al servizio delle imprese”. “Dal 2017 - ricorda Ghezzi - in InfoCamere è stato impostato un articolato piano di welfare nel quale lo smartworking è presente nella consapevolezza che valorizzare il capitale umano significa far crescere l’azienda aumentando il benessere di chi la vive quotidianamente”.

Smartworking e flessibilità nell’orario lavorativo, spiega, “vanno nella direzione di una maggiore armonizzazione tra vita privata e professionale, migliorando la capacità dell'organizzazione di rispondere alle esigenze in tempi più rapidi e in modo ottimale con incentivi a sviluppare un atteggiamento responsabile e proattivo, così da garantire produttività e livelli di servizi a favore dei propri utenti”. “La gestione - sottolinea - delle principali attività di coordinamento e l'accesso alle informazioni è garantito da un sistema basato su cloud, grazie ad un data center all'avanguardia nel panorama nazionale (oltre il 95% dei server è virtualizzato, sviluppando un traffico di 100 milioni di operazioni giornaliere), necessario alla gestione delle informazioni di 6 milioni di imprese, 10 milioni di amministratori, 1 milione di bilanci (in primis attraverso le piattaforme www.registroimprese.it, www.impresainungiorno.gov.it e www.impresa.italia.it)”.

“Da questa infrastruttura - continua - in continua evoluzione, cui sono collegate fino a 10mila postazioni di lavoro delle camere di commercio e 50mila di altre pubbliche amministrazioni, garantiamo ai nostri utenti l'accesso agli atti delle imprese, sia tramite gli sportelli camerali sia attraverso 360mila utenze professionali, generando ogni anno 50 milioni di visure ufficiali richiesti da imprese, cittadini e altre Pa”.

Sostenibilità e responsabilità - afferma il direttore generale di Infocamere - sono e saranno sempre più le parole chiave dello sviluppo della nostra società: questi sono i valori per i quali sentiamo la necessità di trasformare questa emergenza in una opportunità per accelerare l'adozione di comportamenti più virtuosi e sviluppare, accanto a quelli biologici, degli anticorpi digitali per dare al nostro Paese nuovi strumenti per ripartire e affrontare con successo le sfide che ci attendono già da domani”.



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