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Coronavirus, Coop e Conad: "No sconto 10% se comuni usano buoni pasto"

ECONOMIA
Coronavirus, Coop e Conad: No sconto 10% se comuni usano buoni pasto

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Coop e Conad sono disponibili ad applicare lo sconto del 10% sui buoni spesa ''ma non applicheremo tale sconto se la modalità prevista dai Comuni per questa importante azione di solidarietà fossero i buoni pasto". Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad, ovvero le tre sigle associative della grande distribuzione, confermano la disponibilità già manifestata di applicare lo sconto fino al 10% in aggiunta al valore dell’importo del buono spesa, la misura disposta dal Governo e 'affidata' ai comuni, che stabiliscono per le modalità operative.


Al tempo stesso, però, le associazioni, ''escludono fin da ora la possibilità di applicare tale sconto nel caso in cui, come alcuni comuni sembrano voler operare, si ricorresse per tale scopo all’uso di buoni pasto tradizionali'', si legge in una nota. L’intera distribuzione moderna, e più in generale tutto il settore del commercio al dettaglio, agli inizi di dello scorso mese di febbraio, durante una conferenza stampa congiunta, aveva già denunciato i costi aggiunti che gravano sul valore di ogni buono pasto a carico degli esercenti. In particolare, ricordano Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad, sui ticket pesa una ''tassa occulta, pari al 30% del valore, che rende impossibile'' applicare lo sconto del 10%. "Si corre il rischio - avvertono le associazioni - che un gesto importante di solidarietà verso le persone diventi un aggravio impossibile da sostenere fino al punto di non poter essere erogato".



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