Cerca

Starace (Medica Group): "Sogno un sistema che curi non pazienti ma persone"

ECONOMIA
Starace (Medica Group): Sogno un sistema che curi non pazienti ma persone

"Sogno una sanità che non curi solo pazienti ma si occupi delle persone". Racconta così i suoi sogni e la sua avventura imprenditoriale che si intreccia con la sua storia personale, Riccardo Starace presidente e Ad di Medica Group Holding, in un'intervista nel numero di Novella 2000 attualmente in edicola. L'imprenditore infatti ha iniziato la sua carriera prima arruolandosi nelle Fiamme Oro della Polizia, poi imboccando il settore immobiliare, per poi diventare uno dei più caparbi professionisti del settore socio-sanitario, di cui rappresenta una mosca bianca per il suo stile 'differente' di fare impresa. Il percorso professionale di Starace ha infatti subito una drastica virata verso un altro settore, per una ragione personale.


"Tutto è cambiato quattordici anni fa - racconta al settimanale - quando mio figlio Giammarco si è ammalato". "Ero in un reparto pediatrico di una nota struttura ospedaliera. Il senso di impotenza che provai fu talmente grande che ha determinato le mie scelte professionali successive. È stata la scintilla che ha acceso la voglia di impegnarmi in prima persona nel settore". Secondo Starace, oggi per diventare un imprenditore, soprattutto in Italia e in questo momento "è sicuramente necessaria un'enorme determinazione. Sono un uomo caparbio e questo è un grande vantaggio. La caparbietà è necessaria e imprescindibile per il raggiungimento di risultati tangibili. Il settore sanitario mi consente inoltre di abbinare la sensibilità sociale al senso imprenditoriale".

"La sanità è un mondo molto complesso con competitor di altissimo livello - afferma - ma le motivazioni che avevo erano più forti di ogni ostacolo. Solo grazie a una incrollabile volontà ho superato difficoltà che sembravano insormontabili. Mi sono scontrato con un certo 'sentire comune' che intendeva scoraggiarmi: dicevano che non avrei mai avuto successo in quest’avventura imprenditoriale. Invece ce l’ho fatta, rimanendo fedele a me stesso e ai miei valori".

L'imprenditore parla quindi della necessità di fare impresa con 'responsabilità sociale'. "È una spinta emotiva che dovremmo avere tutti - sostiene - ognuno nel proprio settore. Abbiamo investito, e continueremo a farlo, in alcuni progetti di comunicazione sociale come il cortometraggio 'Sogni', interpretato da una straordinaria Loretta Goggi e diretto da Angelo Longoni. E questo perché l’audiovisivo ha la capacità di utilizzare il linguaggio universale delle emozioni e dei sentimenti. Ha la forza di lasciare, negli occhi di chi lo guarda, dei messaggi precisi. 'Sogni' - spiega - racconta il delicato tema dell'Alzheimer". E promette: "Continueremo su questa strada puntando a prodotti di qualità sempre più alta".

I prossimi progetti? "Racconteremo le esperienze delle persone che vengono curate - riferisce - ma anche quelle di coloro che le curano. Storie reali, di persone vere, che hanno l’obiettivo di portare alla luce quegli aspetti di vita vissuta tanto dagli ammalati, quanto dalle loro famiglie e degli operatori che li assistono. Stiamo promuovendo, inoltre - annuncia - partnership istituzionali di responsabilità sociale come quella con l'Aps 'Asilo Savoia' per la Palestra della Legalità o il Centro Sportivo di Montespaccato a Roma: entrambi beni confiscati alla criminalità e adesso utilizzati per il bene comune".

E per il futuro, l'obiettivo è "far crescere la nostra azienda a livello nazionale, con un'attenzione particolare volta all'internazionalizzazione. Proveremo a contrastare sempre di più lo 'shopping' che stanno facendo alcuni grandi gruppi esteri. Intendiamo dare vita a una nuova alternativa per tutta la filiera italiana della sanità che possa essere un polo d’attrazione anche fuori dai nostri confini", conclude.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.