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Coronavirus, Confindustria Digitale: "Dl liquidità è iniezione di fiducia"

ECONOMIA
Coronavirus, Confindustria Digitale: Dl liquidità è iniezione di fiducia

Cesare Avenia, presidente Confindustria Digitale (Foto Confindustria Digitale)

(di Andreana d'Aquino)-


Il Dl Liquidità "è un grande sforzo fatto dal Governo per dare un segnale di fiducia al Paese, alle Pmi", il provvedimento "è un'iniezione di fiducia al Paese". A rilevarlo, intervistato dall'Adnkronos, è Cesare Avenia, presidente di Confindustria Digitale, la federazione delle imprese fra i cardini dello sviluppo digitale italiano.

Avenia si ritiene quindi "molto soddisfatto del provvedimento" che l'esecutivo Conte 2 ha approvato messo in campo in "questa tragedia ed emergenza sanitaria" perchè, sottolinea il numero uno di Confindustria Digitale, "dà liquidità alle imprese, alle Pmi" che sono l'ossatura del Paese. Con questo provvedimento, aggiunge Avenia, "il governo vuole trasmetterci il messaggio: 'pur non sapendo oggi quando potrà finirà l'emergenza, noi però siamo con voi'. E siccome questo "è un momento drammatico perché abbiamo poche certezze, è proprio sulla fiducia dei cittadini e dei consumatori che si deve spingere e fare un balzo in avanti". "Spero che risalga la fiducia degli italiani" sottolinea ancora il presidente di Confindustria Digitale.

Allargando lo sguardo a tutti i significati dell'emergenza Covid-1, Avenia rileva che con questa drammatica emergenza "in poche ore sono crollate tutte le resistenze sulla trasformazione digitale di quella parte di Pa, di imprese e di sistema Paese che hanno frenato fino ad oggi la rivoluzione 4.0 italiana". "Oggi, purtroppo sotto la spinta di una tragedia, si possono vedere i segnali di cosa porta al Paese la trasformazione digitale", quindi, argomenta Avenia, "di questa grande drammatica emergenza sanitaria se ne può fare anche una opportunità" visto che "adesso abbiamo tutti scoperto cosa é in concreto lo smart working o la scuola digitale".

Il presidente di Confindustria Digitale sottolinea quindi che "se il Paese si trovato impreparato all'uso massiccio del digitale è perché ci sono state tante riluttanze, tante resistenze alla Pa digitale, resistenze cadute in poche ore nella pubblica amministrazione. Tanto che abbiamo scoperto che il cittadino è invece favorevole alla digitalizzazione". Ma adesso bisogna guardare anche "alla fase 2, al dopo il lockdown" e allora appare evidente, dice Avenia, che "i tagli alla burocrazia porteranno resilienza al Paese". Il presidente di Confindustria Digitale, che "la burocrazia - sia all'interno della Pubblica Amministrazione che all'interno delle stesse imprese- ha alimentato le resistenze ai cambiamenti nei processi interni".

Avenia indica come esempio "la fatturazione elettronica che sta già dando tante soddisfazioni" chiedendo però "quante aziende hanno visto questo strumento digitale come una opportunità?". "Rivolgo perciò un appello alle imprese: usate tutta la liquidità per fronteggiare l'emergenza ma incominciate anche a mettere le basi per la fase 2, per il dopo che non potrà che essere digitale" osserva. Avenia, infine mette in evidenza che in questa drammatica emergenza sanitaria "i cittadini non sanno nemmeno di avere già un 'fascicolo sanitario elettronico' a disposizione". "Il fascicolo sanitario elettronico ci può consentire di avere un dialogo diretto con il nostro medico di base", un dialogo rigorosamente 'a distanza', "ed è di facile accesso, basta andare sul sito della propria Regione o arrivarci passando per il sito del ministero della Salute" sottolinea ancora Avenia.

Il presidente di Confindustria Digitale ricorda che "una volta attivato, il fascicolo sanitario elettronico - che serve anche per controllare la spesa sanitaria - potrà mostrare tutto il percorso del Covid-19, avremo una banca dati di straordinaria importanza per questa epidemia". Il Governo, "attraverso una 'regia nazionale'", osserva infine Avenia, "sta facendo le cose giuste, sta affrontando una emergenza straordinaria ed è in atto una Conferenza Stato Regioni permanente in attesa che arrivi l'App" che per la gestione dell'epidemia del nuovo coronavirus.



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