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'Il signor Mes': "Il prestito è un contratto, niente sorprese"

ECONOMIA
'Il signor Mes': Il prestito è un contratto, niente sorprese

"Questa linea di credito alla fine sarà un contratto e come ogni contratto ha tutte le sue clausole. I Paesi avranno di fronte un documento che valuteranno se è conveniente o no: non ci saranno sorprese. Vale quello che si è firmato". Così Nicola Giammarioli, segretario generale del Mes, in collegamento con Agorà su Rai3. "Le condizioni sono necessarie, ma proprio l'ufficio legale del Consiglio europeo ha stabilito che la condizione di spendere questi soldi per spese sanitarie è sufficiente per rispettare la regola 136 del Trattato europeo. Ecco perché non ci saranno sorprese", ricorda.


E' improprio ogni paragone con la situazione vissuta dalla Grecia nel recente passato: "Era un paese in bancarotta, stava uscendo dall'euro. Era necessario fare una serie di riforme" a prescindere dal fatto "che il paese ricorresse o meno al Mes. La necessità di effettuare riforme in paesi in difficoltà esiste a prescindere dal prestito, che aiuta a guadagnare tempo. Il nostro prestito alla Grecia dura fino al 2070 e la Grecia non pagherà interessi per i prossimi 20 anni".

"Stiamo affrontando una crisi sanitaria e le sue conseguenze economiche, non è colpa di nessuno se abbiamo questo virus che circola. Dieci anni fa la crisi economica era dovuta a politiche sbagliate, messe in atto dai vari governi -dice ancora-. Per risolvere quel problema si è reso necessario negoziare alcune riforme, qui non parliamo di politiche sbagliate ma di una crisi che ci è arrivata dalla sera alla mattina in maniera inaspettata e colpisce tutti indistintamente: italiani, greci, tedeschi, olandesi. Collettivamente cerchiamo di dare una risposta ai cittadini".

La linea di credito del Mes "è disponibile inizialmente per un anno e può essere rinnovata fino a due anni, in questo lasso di tempo i Paesi che ne fanno richiesta possono ricevere i denari. Una volta concluso questo periodo, questo debito va ripagato: in quanto tempo verrà ripagato è in questi giorni sotto negoziato quindi non posso dirlo. I tassi di interesse sono molto bassi, bassissimi. Oserei dire prossimi allo zero", afferma ancora.

"Il tasso che verrà applicato a questi prestiti è molto basso, sicuramente più basso di quanto la maggior parte dei Paesi europei paga sui propri titoli. Sicuramente sarà più basso del 2%, direi anche più basso dell'1%", aggiunge.



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