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Aspi, fonti Atlantia: "Nessun ultimatum, servono risposte"

ECONOMIA
Aspi, fonti Atlantia: Nessun ultimatum, servono risposte

(Afp)

"Nessun ultimatum è stato espresso nei confronti dei decisori istituzionali. Atlantia e Aspi dal mese di gennaio 2020 hanno inviato 9 lettere a tutti gli attori istituzionali coinvolti, non ricevendo alcuna formale risposta su nessuno dei punti salienti evidenziati o delle proposte formulate". E' quanto sottolineano fonti vicine al gruppo alla luce della discussione pubblica verificatasi dopo il comunicato di Atlantia emesso ieri a valle di un CdA straordinario della società.


Atlantia, riferiscono le stesse fonti, "ha atteso e attende che vengano prese delle decisioni in merito alle proposte inviate formalmente, anche relativamente alla vicenda della Concessione in campo da quasi due anni, così da consentire lo sblocco degli investimenti programmati per un profondo ammodernamento del sistema autostradale gestito".

Per i prossimi 6 anni, spiegano fonti del gruppo, "Autostrade per l’Italia dovrà raccogliere circa 13 miliardi per spese di investimento, manutenzione e rimborso dei debiti in scadenza, che rappresentano 10 volte il valore del prestito richiesto contemplato dal Decreto Liquidità recentemente emanato dal Governo per motivazioni legate agli effetti della pandemia Covid-19. Il ricorso ai mercati finanziari per sostenere questo sforzo non può essere reso inaccessibile da comportamenti, dichiarazioni o interventi legislativi che hanno reso di fatto incerto il futuro stesso della società Aspi".

Atlantia, riferiscono le fonti, "è certa che nessun attore Istituzionale voglia recare deliberatamente danno ad una grande azienda del Paese, che impegna solo in Italia 13.500 dipendenti, e confida in un rapido superamento dell’attuale situazione di stallo, volto alla ripartenza di un piano industriale forte che possa rendere il sistema dei trasporti autostradali italiano all’avanguardia".



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