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L'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi cerca un rilancio, oltre la crisi

ECONOMIA
L'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi cerca un rilancio, oltre la crisi

(di Massimo Germinario) Nel momento più buio per il mercato automobilistico mondiale, l'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi cerca di gettare le basi della rinascita lanciando un nuovo modello di sviluppo a livello globale con una ripartizione leader-follower, ovvero ogni brand sarà leader in una singola tecnologia (con gli altri nel ruolo di 'seguaci') così come nei modelli o nelle diverse aree geografiche. Un modello - si spiega in una nota - che punta a "migliorare l'efficienza e la competitività" con l'obiettivo naturalmente di ottimizzare i costi di sviluppo utilizzando "i migliori standard del settore come parametro di riferimento per la performance di prodotti, tecnologie e mercati". Ma, grazie anche al potenziamento degli acquisti congiunti - sfruttando le rispettive posizioni di leadership e i punti di forza geografici - la speranza dell'Alleanza è di ridurre le spese per investimenti fino al 40% per i veicoli che rientrano appieno nel modello, benefici che si aggiungeranno alle sinergie convenzionali già disponibili. I principi del piano leader-follower sottoscritti dai leader delle tre aziende prevedono un potenziamento della strategia di standardizzazione dell'Alleanza, dalle piattaforme alle carrozzerie: in ogni segmento di prodotto quindi l'Alleanza si «focalizzerà» su un veicolo leader e veicoli follower progettati dall'azienda leader, con il supporto dei team dei follower, puntando a una produzione più competitiva possibile inclusa quella in raggruppamento, se necessario. Inoltre i tre brand andranno avanti con la condivisione dei prodotti nei veicoli commerciali leggeri, dove il modello leader-follower viene già applicato. Al via anche le «regioni di riferimento», in modo che ogni azienda si concentri sulle aree nelle quali è più efficiente: in dettaglio, Nissan sarà il riferimento in Cina, Nord America e Giappone; Renault in Europa, Russia, Sud America e Nord Africa; e Mitsubishi Motors nell'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico) e dell'Oceania.


Anche gli aggiornamenti del portafoglio prodotto delle aziende seguiranno il modello leader-follower. Ad esempio: il rinnovamento del segmento C-SUV dopo il 2025 sarà portato avanti da Nissan, mentre le future evoluzioni del segmento B-SUV in Europa saranno appannaggio di Renault; in America Latina, le piattaforme del segmento B saranno razionalizzate, scendendo da quattro varianti ad una sola, sia per i prodotti Renault che Nissan. Questa piattaforma sarà prodotta in due stabilimenti che produrranno sia per Renault che per Nissan; nel Sudest asiatico e in Giappone, le aziende dell'Alleanza perseguiranno opportunità selezionate nell'ambito dello stesso piano, come la collaborazione sulle Keicar tra Nissan e Mitsubishi Motors.

Considerando tutti questi elementi nel loro complesso, entro il 2025, circa il 50% dei modelli dell'Alleanza sarà sviluppato e prodotto nell'ambito del modello leader-follower con i brand che punteranno a "condividere gli investimenti su piattaforme, gruppi motopropulsori e tecnologie". Questa condivisione, si sottolinea, «che ha già dato prova di efficienza nello sviluppo delle piattaforme e dei gruppi motopropulsori, ha permesso il lancio di successo della piattaforma CMF-B per Renault Clio e Nissan Juke, nonché della piattaforma Keicar per Nissan Dayz e Mitsubishi eK Wagon. Tra breve usciranno anche le piattaforme CMF-C/D e CMF-EV".

Il modello leader-follower sarà esteso dalle piattaforme e gruppi motopropulsori a tutte le tecnologie chiave, dove la leadership sarà distribuita a seconda dell'esperienza maturata e delle prospettive del mercato. Così lo sviluppo della guida autonoma sarà affidato a Nissan, mentre le tecnologie dell'auto connessa a Renault (ma in Cina a Nissan). Ai francesi anche l'E-body, il sistema centrale dell'architettura elettrica-elettronica, e l'e-PowerTrain su piattaforma CMF-A/B mentre quallo su piattaforma CMF-EV a Nissan. Infine lo sviluppo della tecnologia ibrida plug-in per i segmenti C/D sarà appannaggio di Mitsubishi. «L'Alleanza è una partnership strategica ed operativa senza pari nel mondo automotive e ci garantisce un forte vantaggio competitivo in un panorama automobilistico mondiale in continua evoluzione», sottolinea Jean-Dominique Senard, Presidente del Comitato Esecutivo dell'Alleanza. «Il nuovo business model consentirà all'Alleanza di trarre il meglio dagli asset e dalle capacità di performance delle singole aziende, continuando nel contempo a costruire sulle rispettive culture ed eredità. Le tre aziende dell'Alleanza copriranno tutti i segmenti di veicoli e tutte le tecnologie, in tutti i Paesi, per recare vantaggio ad ogni singolo cliente, incrementando al tempo stesso le rispettive competitività, redditività sostenibile e responsabilità sociale ed ambientale".



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