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Gentiloni: "Ottimista su ok a Recovery entro luglio"

ECONOMIA
Gentiloni: Ottimista su ok a Recovery entro luglio

Afp

Il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni è "relativamente ottimista" e "confida" che entro luglio il Consiglio Europeo approvi la proposta sull'Mff 2021-27 e Next Generation Eu, con "possibili ritocchi", ma senza modifiche sostanziali all'"architettura" del piano per la ripresa dell'economia europea. Lo dice lo stesso Gentiloni, in collegamento da Bruxelles con il direttore scientifico del Festival dell'Economia di Trento, Tito Boeri. Il Consiglio Europeo che si terrà a "metà giugno non tutti sono convinti che sarà conclusivo", quindi, prevede, potrebbe essercene un "secondo ai primi di luglio per dare il via libera". "Sono relativamente ottimista sull'approvazione della proposta. Sono possibili ritocchi, ma non credo che verrà modificata l'architettura. Credo che la reazione dei Paesi più riluttanti sia più negoziale, che una porta sbattuta in faccia alla Commissione". Inoltre, ricorda Gentiloni, il "primo luglio inizia la presidenza tedesca" del Consiglio Ue e la Germania "ha avuto un ruolo importante nel fornire anche alla Commissione la base su cui costruire la propria proposta. Confido che il Consiglio Europeo concluda questo percorso nelle prossime due riunioni e su questa base" si possa passare "molto rapidamente alle ratifiche parlamentari".


Gentiloni ha confermato anche che, essendo Next Generation Eu ancorato all'Mff 2021-27, le risorse inizieranno ad affluire solo a partire dal 2021, a parte alcuni anticipi quest'anno, nell'ordine di "qualche miliardo". Sono però disponibili già oggi, ha ricordato, sia il piano della Bei per gli aiuti alle imprese, da 200 miliardi complessivi, che le linee di credito del Mes (per l'Italia 36-37 miliardi), mentre il piano Sure, da 100 miliardi, dovrebbe essere completato, con l'approvazione parlamentare delle garanzie nazionali, entro luglio. Gentiloni ha sottolineato, ancora una volta, che i Paesi membri devono concentrarsi fin d'ora, come ha raccomandato a suo tempo anche il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, sulla stesura dei piani nazionali di Ripresa e resilienza, che dovranno essere discussi con la Commissione e approvati nella primavera del 2021. Non si tratta, ha ribadito Gentiloni , di avere "la Troika", tanto che "stiamo pensando di passare da 'condizionalità' a 'priorità'". Anche perché cambiare 'frame' mentali sedimentati negli anni, ha sottolineato Gentiloni, è difficile, non solo in Italia: "Stamani - ha detto - ho avuto un'intervista con una tv greca". E non è semplice, ha continuato, "convincere l'opinione pubblica greca che non c'è memorandum, che arriva e ti dice 'devi ridurre del 30% le pensioni', che non c'è la Troika, Che sei tu governo greco che devi fare una proposta e dialogando con la Commissione assicurare la coerenza di questa proposta con le condizioni, e che lo devi fare presto". Perché, prosegue Gentiloni, "è vero che le risorse della Rrf, Recovery and Resilience Facility", che avrà il "grosso del fondo, saranno attribuite a partire dalla prossima primavera perché lì i piani formali Rrf" verranno approvati, ma "il nostro suggerimento è presentare piani a settembre-ottobre, insieme alle note di aggiornamento del Def". Perché il "dialogo con la Commissione è molto importante per mettere a fuoco i progetti. Chiunque abbia avuto a che fare con i fondi Ue sa quale è il livello di serietà, di dettaglio e di impegno sui tempi, sulla precisione dei target, quando si erogano risorse europee, e non c'è dubbio che per piani da 100-150 miliardi" occorreranno piani precisi e dettagliati. Per quanto riguarda il contenuto dei piani, conclude Gentiloni, "noi spingeremo molto per la ownership, come si dice qui in gergo, dei diversi Paesi, perché nessuno meglio dei singoli governi può sapere quali sono le priorità strategiche del Paese. Il nostro compito è tenerli ancorati alle priorità strategiche della transizione digitale e di quella ambientale".



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