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Gualtieri: "Lavoriamo per evitare rivolte sociali"

ECONOMIA
Gualtieri: Lavoriamo per evitare rivolte sociali

"Stiamo lavorando per evitare rivolte sociali in autunno". Lo dice il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ospite di Lilli Gruber a 'Otto e mezzo' su La 7. "Non penso ci saranno - aggiunge il ministro - ma naturalmente dipenderà anche da noi, dall'impegno e dall'efficacia delle cose che faremo''.


E tra i provvedimenti "sicuramente faremo più cassa covid e più blocco dei licenziamenti. Poi dovremo trovare dei meccanismi per evitare i licenziamenti ma naturalmente adeguarci a una situazione più normale'', chiarisce Gualtieri. Provvedimenti che "non potranno durare in eterno. Questo è evidente perché in nessun Paese ciò avviene e avverrà".

Il ministro fa ammenda sugli "inaccettabili ritardi'' sulla cassa integrazione in deroga, ''lo abbiamo detto e con il dl Rilancio abbiamo modificato regole. Il problema ormai è superato ma il ritardo è stato certamente molto negativo per tutti i lavoratori che aspettavano quei soldi. Le strutture purtroppo non hanno retto di fronte a così tante domande".

Ma rivendica: "Il bonus 600 euro è arrivato a quasi 5 milioni di persone, il contributo a fondo perduto arriverà da lunedì. Poi nessuno parla del blocco dei mutui e dei prestiti che ha funzionato molto bene, aiutando tante imprese e professionisti'', aggiunge il ministro. ''Sono tutti interventi corposi per un Paese come l'Italia, abbiamo bisogno delle risorse europee e stiamo facendo gli Stati generali anche per questo".

"Credo che sul Recovery fund troveremo l'accordo entro luglio, è urgente concluderlo. Ma ci tengo a dire che la portata dell'intervento dell'Europa per sostenere le economie degli Stati membri è senza precedenti. Alcuni strumenti e fondi strutturali - ricorda il titolare di via XX settembre - partiranno già dall'autunno 2020 ma la gran parte dei fondi saranno a disposizione da gennaio 2021. Sono soldi - ricorda Gualtieri - che servono a sostenere i lavoratori, le imprese e le famiglie".

Il Mes ''è uno strumento utile la cui semplice esistenza - sostiene Gualtieri - aiuta a tenere bassi i tassi d'interesse''. ''Abbiamo ottenuto che la condizionalità è una: che questi soldi vengono dati a condizione che vengano usati per sostenere le spese sanitarie dirette e indirette. E' una condizione Giusta.

Gran parte del merito secondo Gualtieri va sicuramente al premier. "Conte sta facendo molto bene e il consenso che riscuote è giusto perché ha fatto benissimo in una fase così difficile- ricorda - . E' a capo del governo di una coalizione che sta lavorando insieme e che trova nel presidente del Consiglio un punto di sintesi e di impulso''.

''Il partito democratico è un elemento di forte stabilità e l'alleanza con il Movimento 5 stelle, partendo dal fatto che siamo due partiti molto diversi - riconosce Gualtieri - in realtà trovo che sta andando meglio di come pensassi. Ci sono molti più elementi di convergenza di quelli che pensavo ci fossero all'inizio, ci sono chiaramente delle differenze ma siamo partiti diversi'' e ''tuttavia la coalizione sta funzionando bene, merito anche di Conte''.



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