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Adinolfi (Confapi): "Sì al taglio dell'Iva"

ECONOMIA
Adinolfi (Confapi): Sì al taglio dell'Iva

(Fotogramma)

Delusione. E' questa la parola che sembra sintetizzare lo stato d'animo degli imprenditori, all'indomani della chiusura degli Stati generali fortemente voluti dal Premier Giuseppe Conte. E se in un clima di totale incertezza, organizzare eventi del genere "può anche far piacere", è arrivato il momento di rassicurare lavoratori e imprenditori con misure straordinarie perché "il tempo è scaduto". Positiva è, invece, l'ipotesi prospettata di un possibile taglio dell'Iva, uno strumento utile per stimolare sia gli investimenti che la spesa privata. Ne è convinto il vicepresidente giovani Confapi Luca Adinolfi, che il day after la kermesse a villa Pamphili, fa il punto della situazione in un'intervista all'Adnkronos. "Ci aspettavamo misure concrete - spiega Adinolfi -, ci sarebbe piaciuto alla fine di ogni giornata di lavori conoscere le tematiche affrontare e le soluzioni proposte, invece mi sembra che anche questa volta ogni cosa sia rimandata al prossimo tavolo, che sia il Consiglio dei ministri o l'incontro con le forze politiche d'opposizione". E alla domanda sul fatto che il governo possa uscirne rafforzato dagli Stati generali il giovane vicepresidente taglia corto: "E' vero e questo può far piacere in un clima di totale incertezza, ora però dovrebbero essere rassicurati con misure straordinarie anche i lavoratori e gli imprenditori, il tempo è scaduto". Adinolfi vede positivamente l'ipotesi di un taglio dell'Iva messa in campo dal premier "stiamo vivendo un momento straordinario- spiega all'Adnkronos- e le misure per combatterlo devono essere altrettanto epocali: è impensabile proseguire con strumenti di sussistenza spostando i problemi ai prossimi mesi". In questo senso il taglio dell'iva potrà essere "uno strumento utile a ricreare un clima positivo e armonico sia negli investimenti che nella spesa privata" anche perché se il governo rimanderà le misure drastiche utili a far ripartire il Paese si rischia una spirale negativa nella quale "anche l'imprenditore rimanderà gli investimenti o il privato un acquisto".


E sul decreto Semplificazioni, che il premier Conte ha assicurato sarà sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, Adinolfi si aspetta "che sia veramente semplificativo e che sia uno strumento utile e realmente applicabile nel breve periodo" anche perché "nel panorama imprenditoriale chi ne paga le spese in maniera più consistente, sono propri i giovani" che hanno dovuto sostenere investimenti "ancora non ammortizzati e un patrimonio ancora da consolidare". Un tema che lascia l'amaro in bocca al rappresentate Confapi che sottolinea come "ad oggi non si sia sentito parlare di imprenditoria giovanile e ci dispiace, considerato il fatto che, in teoria, dovremmo essere noi a costruire le fondamenta del tessuto economico dalle attuali macerie". Infine, una riflessione sul settore turistico, tra i più colpiti dalla crisi e tra i più lenti a rialzarsi. "Penso che il bonus turismo così com’è impostato ora, sia poco sfruttabile. Farlo anticipare agli albergatori a maggior ragione in questo periodo storico, diventa complesso e molte strutture non sono pronte a poter sopportare finanziariamente una misura del genere". L'ideale, anche in questo campo, sarebbe "lavorare sulle imposte indirette come l'Iva, trasmettendo immediatamente l'idea del risparmio senza appesantire ulteriormente le casse degli operatori turistici", conclude Adinolfi.



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