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Metalmeccanici bocciano l'ipotesi Conte su Cig

ECONOMIA
Metalmeccanici bocciano l'ipotesi Conte su Cig

Metalmeccanici a piazza del Popolo

Le principali sigle sindacali dei metalmeccanici, tornate a manifestare a Roma a piazza del Popolo dopo il lockdown, bocciano in pieno l’idea di incentivare le aziende a non utilizzare la cassa integrazione in cambio di una robusta defiscalizzazione del costo dei lavoratori. Idea alla quale starebbero lavorando il premier Giuseppe Conte con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e che il presidente del Consiglio avrebbe esposto ieri sera anche al numero uno dell'Inps Pasquale Tridico. "Sono due provvedimenti che non possono essere in alternativa in questo momento", taglia corto il leader della Fiom, Francesca Re David. Se hanno queste idee 'innovative'", è il ragionamento ironico di Rocco Palombella "allora è bene che ci chiamino". Decisamente più trenchant il segretario generale Fim-Cisl dimissionario, Marco Bentivogli: "voglio capire di cosa si occupano le persone ad alti livelli istituzionali che propongono queste boiate".


Ma non è l’unica iniziativa del governo che i metalmeccanici non hanno mandato giù. I sindacalisti lamentano il fatto di non essere stati chiamati da Conte al delicato tavolo delle vertenze aziendali.

La piazza è 'gremita'. O almeno la mezza piazza che i sindacati hanno allestito con delle sedie rigorosamente a distanza di sicurezza. Segno dei tempi, per quella che è la prima manifestazione post confinamento.

"Quella di oggi è un'assemblea- ha spiegato Re David-, ma siamo pronti alla mobilitazione se necessario”. E se per Palombella quello del Coronavirus è “un alibi” perché le principali crisi aziendali di questo Paese erano irrisolte da prima, per Bentivogli, si rischia “un corto circuito” che potrebbe portarci ad uno degli autunni più terribili della nostra storia".



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