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Contante, ecco la stretta: ma con pandemia italiani già pronti

ECONOMIA
Contante, ecco la stretta: ma con pandemia italiani già pronti

(Fotogramma)

Dal 1 luglio scatterà una nuova stretta al contante, come stabilito dal decreto fiscale 124/2019 collegato alla legge di bilancio che conteneva, tra le altre, misure per limitare l'uso delle banconote in favore di metodi digitali. L'utilizzo del cash per le operazioni di pagamento scenderà da 3.000 a 2.000 euro, per cui - salvo alcuni casi particolari - sarà obbligatorio utilizzare sistemi tracciabili per spese superiori a 1.999 euro, che siano esse tra privati o tra privati ed esercenti. Nonostante il contante sia la forma più amata dagli italiani per acquistare beni e pagare servizi, uno degli effetti non drammatici della pandemia è stato quello di una spinta senza precedenti all'utilizzo di forme di pagamento alternative (in alcuni comparti le transazioni elettroniche sono addirittura raddoppiate nel corso del lockdown) e questo potrebbe aver cambiato le cose, rendendo il passaggio del 1 luglio più una formalità che altro.


"Gli italiani hanno finalmente imparato, anche se forzatamente, ad utilizzare e a fidarsi dei pagamenti elettronici e delle carte di credito e di debito", afferma all'Adnkronos, Eugenio Tornaghi, direttore Marketing & Sales di Sia, società leader in Europa nel settore dei servizi e delle infrastrutture di pagamento controllata da Cdp Equity. In pratica "la stretta la contante può essere un aiuto" nell'utilizzare questi sistemi ma "l'effetto vero sul trend che stiamo vedendo - dice - è legato alla pandemia. Nel corso del lockdown duro, quando c'erano aperte solamente farmacie e alimentari abbiamo letteralmente registrato un impennata dei pagamenti non cash" anche in considerazione del fatto che il contante è stato percepito, dice Tornaghi, come "un rischio per la trasmissione del virus".

Per cui, continua il manager di Sia, "gli italiani hanno finalmente risolto uno dei due temi dell'equazione" dei pagamenti elettronici e, inoltre, c'è anche un altro risvolto importante: la domanda ha incontrato l'offerta perché, spiega ancora, "chi ha voluto continuare a lavorare ha dovuto sviluppare delivery a casa e portare su internet la propria produzione". L'altro tema dell'equazione è quello della lotta all'evasione fiscale e, su questo fronte, conclude Tornaghi, "le misure del governo sono utili e vanno nella direzione giusta".

Il trend in forte crescita dei pagamenti elettronici è confermato anche da Banca Sella, istituto di credito specializzato nell'offerta digitale e fintech. L'incremento al ricorso da parte degli italiani a sistemi di pagamento differenti dal contante è infatti "costantemente in aumento" dice all'Adnkronos Rosy Alaia, responsabile dei Sistemi di pagamento elettronici dell'istituto. "I clienti apprezzano la comodità rispetto al denaro contante, la rapidità con cui oggi è possibile fare un pagamento in questa modalità e anche la sicurezza. Il periodo che abbiamo vissuto, durante l’emergenza per la diffusione del Coronavirus, ha ulteriormente consolidato questo trend di crescita e gli ha dato una ulteriore accelerazione, spingendo anche persone che prima ne facevano poco uso a sperimentare acquisti on line e pagamenti digitali ed elettronici".

Anche secondo Alaia, quindi, il cambiamento sta arrivando più dall'emergenza sanitaria che dalle decisioni di stringere sull'uso del contante: "Le norme, che dimostrano attenzione verso questi temi e possono dare una ulteriore accelerazione a questi processi positivi, di fatto accompagnano un percorso fisiologico di crescita e di maggiore diffusione di questi strumenti", spiega.

In Italia, però, la diffusione delle tecnologie e delle reti è ancora a macchia di leopardo e dal 1 gennaio 2021 ci sarà una nuova stretta al contante, che sarà portato a 1.000 euro massimi per le transazioni via cash. "La digitalizzazione dei processi e una maggior diffusione delle nuove tecnologie - spiega Alaia - rappresentano sicuramente una priorità per il nostro Paese. Quanto accaduto negli ultimi mesi ha mostrato il valore e i benefici che l'economia digitale può portare a imprese e famiglie. Bisogna quindi continuare su questa direzione per favorire la crescita del digitale, e sfruttare le potenzialità degli ecosistemi aperti dell’innovazione che consentano la nascita di progetti di open innovation tra imprese, startup, Università e istituzioni, al servizio dei cittadini", conclude.



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