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Leonardo, lancia Drone Contest e con l'Università apre la caccia a nuovi droni

ECONOMIA
Leonardo, lancia Drone Contest e con l'Università apre la caccia a nuovi droni /Video

(Foto Leonardo)

(di Andreana d'Aquino)


Caccia aperta a nuovi droni che siano al servizio anche della società, della vita di tutti giorni delle persone, delle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale. Una caccia che si snoda tessendo un fil rouge fra industria ad alto grado di competenze tecnologiche e Atenei ad alto grado di capacità di ricerca tecnico scientifica. E’ la vision del progetto 'Drone Contest' sviluppato da Leonardo che, in collaborazione con sei major dell'Università italiana, mette così sul tavolo una opportunità di Open Innovation aprendo alla collaborazione tra industria e Atenei. (Video)

Il percorso disegnato da Leonardo è la via per creare sinergie tra sviluppo e ricerca accademica nei perimetri dell’Artificial Intelligence, Computer Vision, Sensor Fusion, e Machine Learning. E' tutto questo il progetto 'Drone Contest di Leonardo' presentato oggi nel corso di un simposio virtuale e prima edizione di un evento online dopo il lancio ufficiale lo scorso anno, durante l’Innovation Day di Leonardo tenutosi a Torino. Ma non solo. Il Drone Contest di Leonardo guarda a favorire lo sviluppo sia delle tecnologie relative all’intelligenza artificiale applicata ai sistemi unmanned sia alla nascita di un ecosistema che coinvolga, in un intreccio virtuoso, grande impresa, atenei, Piccole Medie Imprese, spin-off e startup.

L'iniziativa promossa da Leonardo ha raccolto la collaborazione di sei importanti atenei italiani: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Napoli Federico II. E in questo contesto si apre dunque una competizione unica in Italia nella quale le Università si sfidano in una gara di intelligenza artificiale. La competizione, iniziata ufficialmente nel novembre 2019, terminerà nel 2022, e durante il contest i dottorandi, supportati dai professori e in collaborazione con i team universitari e di Leonardo, dovranno sviluppare e proporre le capacità più innovative dei sistemi di droni unmanned, ossia senza pilota.

La prima gara del Drone Contest si svolgerà a Torino il 18 settembre 2020 e in quella occasione si analizzeranno i primi risultati e le potenzialità dei rispettivi progetti. Ogni anno, le Università, suddivise per team, si confronteranno in un simposio scientifico e con specifiche competizioni. Leonardo sostiene, per tre anni, l’attività dei sei dottorandi degli atenei coinvolti con borse di studio per l’annuale confronto nelle gare e finalizzate a favorire la ricerca e l’innovazione

Il simposio di presentazione, tenutosi oggi in modalità digitale e moderato da Federico Ferrazza, Direttore di Wired Italia, è stato introdotto da Laurent Sissmann, Senior vice President Unmanned Systems Leonardo. "Nel futuro il ricorso alle tecnologie unmanned sarà sempre maggiore e il Drone Contest è uno step fondamentale nel percorso di Leonardo per creare oggi un ecosistema forte di settore che possa portare, grazie al progresso tecnologico e alle evoluzioni normative, allo sviluppo di nuovi modelli di business". Non solo. In un dialogo sulle "tecnologie e le sfide che cambieranno il futuro", Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer Leonardo, ha sottolineato che "il Drone Contest è una prova del futuro. Un futuro che sarà caratterizzato dall’utilizzo di sistemi unmanned che svolgeranno uno spettro di attività che l’uomo non potrà mai compiere con medesima efficacia e profondità di analisi".

Durante il simposio le Università, con i dottorandi delle borse Leonardo e i professori dei dipartimenti coinvolti, hanno presentato i team che lavorano al progetto e gli sviluppi tecnologici che hanno raggiunto e che utilizzeranno per la sfida di settembre. "Creare e alimentare nuovi propositi nelle tecnologie avanzate è al centro degli obiettivi presenti e futuri di Leonardo, perfettamente in linea e coerentemente con il processo di Open Innovation" ed "il Drone Contest ne rappresenta nuovo fondamentale tassello" ha evidenziato il colosso italiano dell'aerospazio.

E questo tassello mostrerà nuovi e innovativi frutti nella prima gara del 18 settembre prossimo del progetto promosso da Leonardo ad oggi unica realtà in ambito europeo in grado di fornire soluzioni a pilotaggio remoto complete - progettando e sviluppando tutti gli elementi di un sistema drone based - per missioni di intelligence, sorveglianza, monitoraggio, acquisizione informazioni, integrando piattaforme, sensori radar ed elettroottici, sistemi di missione e stazioni di controllo a terra. Lo sviluppo di tecnologie e applicazioni in ambito unmanned rientra tra i punti rilevanti del Piano strategico di Leonardo che si pone l’obiettivo di seguire un sentiero di crescita sostenibile e incrementare la competitività del Gruppo nel lungo periodo. Il focus sui droni nasce dal fatto che i velivoli a pilotaggio remoto rappresentano ormai la nuova frontiera del business per le industrie del settore aerospazio, difesa e sicurezza. Leonardo ha sviluppato tecnologie e applicazioni in tutti i suoi ambiti di attività, con investimenti significativi in piattaforme, sensori, comunicazioni, sistemi di controllo, così come nelle capacità anti-drone e nelle piattaforme e tecnologie per gestire il controllo del traffico aereo di droni. Nelle scuderie di Leonardo ci sono, tra gli altri, i velivoli a pilotaggio remoto ad ala fissa (Remotely Piloted Air System – Rpas) della famiglia Falco (Falco, Evo, Xplorer) di cui il Falco Evo è stato adottato dalle Nazioni Unite per la missione umanitaria Monusco in Congo e per la missione Frontex di monitoraggio del Mediterraneo.



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