Cerca

Spazio, Italia drena da Esa contratti per 1,5 mld per la nostra industria

ECONOMIA
Spazio, Italia drena da Esa contratti per 1,5 mld per la nostra industria

(di Andreana d'Aquino)-


Nel perimetro della Space Economy europea ammontano a circa 1,5 miliardi di euro i contratti che vedono, a vario titolo, in campo l’industria italiana. Insomma, sul campo dell’Agenzia Spaziale Europea, sono passati poco meno di otto mesi e i risultati dell’ultima Ministeriale si sono già concretizzati in importanti commesse per le nostre industrie. "La recentissima riunione del 323° Comitato di Politica Industriale dell’Esa, ha visto la discussione dell’assegnazione della prima tranche di contratti relativi ai programmi approvati nel corso del Consiglio Ministeriale di Siviglia di fine novembre 2019, nel quale l’Italia ha sottoscritto importanti investimenti, consolidando il suo ruolo di grande Paese nello scenario spaziale europeo" evidenzia l'Agenzia Spaziale Italiana. Insomma, una riunione fitta con un’agenda molto corposa che ha portato alla discussione di 87 documenti, di cui 47 decisionali riguardanti l’approvazione di importanti attività contrattuali per l’industria europea del settore. In questo contesto, sono state acquisite dal nostro sistema Paese, le leadership di tre importanti programmi nei settori dell’Osservazione della Terra e dell’Esplorazione dello Spazio. Un'agenda che ci pone in posizioni di testa fra gli altri player europei. Quello che conta, rimarca il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia parlando con l'Adnkronos, "è che sull'ammontare dei circa 1,5 miliardi di euro di contratti che fanno capo all'Italia - che cioè coinvolgono l'Italia ma non solo - vedono un ammontare di 800 milioni di euro di questo pacchetto che va direttamente all'industria italiana". "E' un risultato eccezionale -spiega Saccoccia- perché a circa 8 mesi dalla ministeriale di Siviglia, è già rientrato circa un terzo dell'investimento fatto". Ma, aggiunge, "non è solo un discorso quantitativo è anche un discorso qualitativo perchè di questo pacchetto fanno parte due delle sei Sentinelle (i satelliti del programma Copernicus di Osservazione della Terra ndr.) più importanti e costose".

Per il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro, "l’Italia dimostra ancora una volta la propria competitività nel contesto internazionale". E "grazie alle indiscusse competenze nelle attività spaziali, il nostro Paese -aggiunge- è riuscito ad aggiudicarsi la leadership di tre importanti programmi nei settori dell’Osservazione della Terra e dell’Esplorazione dello Spazio, pari a 485 milioni di euro per le industrie nazionali: un sovraritorno importante rispetto all’investimento fatto durante la Ministeriale di Siviglia, in cui l’Italia ha sottoscritto 370 milioni di euro. La strategia del Governo si rivela dunque vincente per lo sviluppo del settore spaziali e con esso di tutto il sistema-Paese". In particolare, Fraccaro indica che le "due missioni che guiderà l’Italia sono le più costose: Rose-L e Cimr, entrambe con Thales Alenia Space Italia come capofila, con la partecipazione di OHB Italia. La nostra industria -sottolinea il Sottosegretario- si è anche aggiudicata il contratto per la realizzazione dell’I-Hab (International Habitation Module), il modulo abitato per il Lunar Gateway, la stazione orbitante lunare che sarà operativa a partire dal 2024 intorno alla Luna, frutto della collaborazione tra Nasa e Esa nell’ambito del programma Artemis di ritorno alla Luna. Inoltre, anche il contratto per la missione European Return Orbiter, è stato affidato alla nostra industria, per la realizzazione di elementi essenziali della missione, quali il Modulo di inserzione in orbita marziana, i sistemi di telecomunicazione, le attività di integrazione dell’intera sonda spaziale (che verrà quindi assemblata ed approntata per il lancio negli stabilimenti Thales Alenia Space di Torino) ed ulteriori elementi di prestigio per l’industria nazionale. "Il per il posizionamento strategico dei nostri operatori del settore, coinvolgendo attività per tutta la nostra filiera industriale, dai grandi e medi integratori alle Pmi. Un risultato straordinario – conclude il sottosegretario - che dimostra ancora una volta come il nostro Paese possa posizionarsi con successo nell’ambito del settore spaziale europeo e mondiale".

Il paper di Asi mostra in particolare le decisioni sull’assegnazione di 6 contratti per la realizzazione delle High Priority Candidate Missions – le nuove 6 missioni (Sentinelle) del programma Europeo di Osservazione della Terra Copernicus - per un valore totale di circa 2,6 Miliardi di euro. Il programma Copernicus è realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea per conto della Commissione Europea, e prevede un finanziamento congiunto da parte di Esa (relativo ai primi 6 prototipi) e della Commissione Europea (per i successivi modelli ricorrenti dei satelliti). L’Italia ha ottenuto un successo straordinario in queste gare, perché ai consorzi industriali guidati dall’Italia sono state affidate le due missioni più costose Rose-L e la Missione Cimr (Copernicus Imaging Microwave Radiometer), guidate entrambe da Thales Alenia Space Italia, con la partecipazione di OHB Italia per la realizzazione dello strumento della Missione Cimr. A queste si aggiunge la partecipazione di aziende Italiane alle altre Sentinelle, tra le quali la più importante è quella di Leonardo per la realizzazione dello strumento di osservazione iperspettrale per la missione Chime. Da qui, il totale dei contratti assegnati alla guida della nostra industria nell’ambito delle gare Copernicus raggiunge circa 1,03 miliardi di euro, con un ritorno in valore per le industrie nazionali pari a 485 milioni di euro. Questo a fronte di un investimento fatto dall’Italia a Siviglia in questo programma di 370 milioni di euro, un sovraritorno importante sull’investimento fatto. In aggiunta, durante i lavori del Comitato dell’Esa, sono stati approvati i contratti per la realizzazione della missione Hera destinata allo studio di un asteroide, e per la quale al sistema industriale sono stati attribuiti contratti per la realizzazione di importanti sistemi di bordo quali, tra l’altro, il sistema di Potenza Elettrica (assegnato a OHB-Italia), e la propulsione (assegnata a Avio), per il valore complessivo di 24,5 milioni circa. E ancora. Avio ha ottenuto il contratto 'batch 2' a supporto della competitività del lanciatore Vega per un valore di 47 milioni. Molti altri contratti di valore minore sono stati approvati per tecnologie ed applicazioni integrate con varie imprese italiane.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.