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Ultimatum del governo ad Autostrade e Atlantia: "Nuova proposta o revoca inevitabile"

ECONOMIA
Ultimatum del governo ad Autostrade e Atlantia: Nuova proposta o revoca inevitabile

Il governo avrebbe imposto ai dirigenti di Atlantia e Aspi un vero e proprio ultimatum: entro la fine della settimana le società devono lavorare ad un nuovo piano che dia risposte esaustive sul piano delle risorse compensative, su quello delle sanzioni in caso di inadempimento, sulle manutenzioni e controlli e che contempli un nuovo piano tariffario. E' questo, in sintesi, a quanto si apprende, il messaggio che i capi di gabinetto di Mit e Mef hanno ribadito all'ad di Aspi Roberto Tomasi, e a quello di Atlantia Carlo Bertazzo, nel corso dell'incontro svoltosi questo pomeriggio nella sede del ministero dei Trasporti.


Le proposte messe sul tavolo ad oggi da Autostrade per l'Italia, infatti, sono del tutto insoddisfacenti per il governo. Se le società del gruppo Benetton continueranno per questa strada, a quanto si apprende, la procedura di risoluzione della concessione ad Aspi è inevitabile.

"Questa crisi ci sta mettendo davanti alla realtà dei fatti: serve un cambio di passo" afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post su Facebook. "Quello che prima sembrava impossibile o irrealizzabile, oggi diventa necessario. Per questo non dobbiamo aver paura di prendere decisioni nette come quella su Autostrade. È un atto di giustizia".



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