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Autostrade, ora decisive ma molti nodi da scogliere

ECONOMIA
Autostrade, ora decisive ma molti nodi da scogliere

Immagine di repertorio (Fotogramma/Ipa)

Ore decisive per il futuro di Autostrade per l'Italia. Mentre l'azienda è al lavoro sulla proposta da presentare al Governo, i riflettori sono accesi anche su Cdp e sul ruolo che potrebbe svolgere nell'operazione Aspi. Cdp, infatti, spiega all'Adnkronos una fonte vicina al dossier, "guarda all'operazione con attenzione ma parlare di un interesse vero e proprio è ancora prematuro".


Sono infatti ancora molti i nodi da sciogliere, dal punto di vista politico ma non solo. Per l'eventuale ingresso di nuovi investitori è necessario che vengano chiariti diversi punti: quelli che riguardano le tariffe, le regole per la concessione e gli aspetti legali. Tra i potenziali nuovi soci graditi all'esecutivo, appunto, ci sarebbero Cdp ma anche il fondo infrastrutturale F2i, la società che conta tra i suoi azionisti le principali fondazioni italiane di origine bancaria (con una quota del 25%), primari istituti di credito (con una quota del 20%), Cdp con il 14%, Casse di previdenza, Fondi pensione, Asset manager e Fondi sovrani.

Ma prima di qualsiasi altra valutazione, da parte dei potenziali nuovi investitori, resta da capire che cosa sarà l'Aspi del futuro e se resterà una società redditizia o meno. E c'è anche la spada di Damocle del contenzioso legale che rischia di scoraggiare eventuali investimenti. "Deve essere un investimento che dia delle prospettive e una visibilità. Un eventuale taglio alle tariffe rischierebbe di scoraggiare gli investimenti", spiega una fonte finanziaria.

Intanto il Governo, in attesa di un'eventuale nuova proposta della società, potrebbe prendere una decisione definitiva questa settimana. Lo spinoso dossier, infatti, dovrebbe arrivare presto in Consiglio dei ministri, probabilmente martedì.



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