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Fisco, Ruffini: "Basta giungla delle tasse"

ECONOMIA
Fisco, Ruffini: Basta giungla delle tasse

(Fotogramma)

''Ora non possiamo perdere l'occasione. Questo è un anno terribile ma anche straordinario, in cui ci si offre l'opportunità di riflessioni molto profonde. Come in guerra. Il sistema tributario repubblicano si cominciò a pensare già quando la seconda guerra mondiale non era ancora finita. Oggi dobbiamo fare lo stesso, gli effetti sociali ed economici dell'epidemia sono stati simili a quelli di una guerra. Bisogna cominciare a pensare a un sistema fiscale per il dopo coronavirus, ma per farlo è necessario prima di tutto fare ordine: soltanto così potremo decidere come agire''. Lo spiega Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, in un'intervista a 'La Repubblica'.


''Proprio. Il nostro non è un sistema fiscale. È una giungla impossibile da comprendere per chiunque, del tutto incontrollabile -continua Ruffini -. E questo perché nel corso degli anni le leggi Finanziarie l'hanno letteralmente terremotato, creando frammentazioni assurde. Adesso c'è da rifare l'edificio ed è, ripeto, un'occasione da non perdere. Il coronavirus ci offre la possibilità di fare la grande riforma del fisco, come nel giugno 1969: quando sono nato io''.

Si comincia ''dalle fondamenta, ovviamente. Innanzitutto bisogna fare cinque testi unici per riunire organicamente una materia immensa, di cui nemmeno gli esperti conoscono i confini - continua Ruffini -. Pensi che non si conosce neppure con esattezza il numero delle leggi in materia fiscale attualmente in vigore: dovrebbero essere circa ottocento. Di mestiere faccio l'avvocato tributarista, ma non ho mai conosciuto nessuno che possa dire di conoscere alla perfezione il nostro sistema tributario''.



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