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Pantini (Nomisma), 'Da industria alimentare 30 mld valore aggiunto'

ECONOMIA
Pantini (Nomisma), 'Da industria alimentare 30 mld valore aggiunto'

(immagine di Repertorio)

"Al 31 dicembre 2019 l'industria alimentare, prima dell'emergenza coronavirus, ha garantito 30 miliardi di euro di valore aggiunto, e cioè la capacità di creare ricchezza, rappresentando la terza industria più importante nel manifatturiero, dopo quella metalmeccanica e quella dei macchinari". Lo ha detto Denis Pantini, responsabile agroalimentare Nomisma, presentando oggi il rapporto 'L’industria alimentare italiana oltre il Covid-19 – Competitività, impatti socio-economici, prospettive' redatto da Nomisma per Centromarca e Ibc.


E Pantini ha sottolineato che "l'industria alimentare ha la percentuale più alta di under 40 impiegata nelle imprese, il 35% degli occupati nelle imprese alimentari sono donne, una percentuale più alta di quella media nel manifatturiero che è al 26%", spiega ancora Pantini.

Pantini ha ricordato che l'industria alimentare negli "ultimi 10 anni è riuscita a sostenere l'economia del paese sia rispetto all'export, che il valore aggiunto e l'occupazione. Siamo quinta potenza mondale a livello esportativo. Leader mondiali nell'esportazione di pasta, passata di pomodoro e salumi, e siamo tra i primi anche nell'olio d'oliva e nei formaggi. Tutto ciò nonostante il gap dimensionale, basti pensare che 9 imprese su 10 hanno meno di 10 addetti. Avere spalle più grandi e una struttura dimensionale più ampia sono condizione per vincere sui mercati internazionali", conclude Pantini.

Per l'emergenza Covid-19 "dalla nostra indagine emerge che 6 aziende dell'industria alimentare su 10 stimano un calo del fatturato per l'anno in corso, e per il 15% di esse ci sarà una forte riduzione".



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