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Sostenibilità, Betti (RadiciGroup): 'Non è più una scelta è un dovere'

ECONOMIA
Sostenibilità, Betti (RadiciGroup): 'Non è più una scelta è un dovere'

Essere sostenibili non è più una scelta, è un dovere. Per questo, coniugare i propri obiettivi di business con un modello di sviluppo sostenibile costituisce una parte fondante della mission di RadiciGroup". Lo afferma Maria Teresa Betti, Communication & Sustainability Professional RadiciGroup, in occasione della partecipazione al Salone della Csr e dell'innovazione sociale, l'appuntamento annuale dedicato ai temi della sostenibilità, presentando il percorso del Gruppo nella rendicontazione e le azioni messe in campo per la piena riciclabilità dei suoi prodotti destinati alla moda.


Il percorso verso una sviluppo più sostenibile, spiega Betti, "inizia da lontano e ha visto la pubblicazione del primo Bilancio Sociale nel 2004, forti della convinzione che la condivisione e la trasparenza verso i propri stakeholder siano gli strumenti migliori attraverso i quali certificare il proprio impegno e consolidare la propria coerenza e affidabilità".

"Consapevoli dell’importanza di un approccio sostenibile che sia misurabile e condivisibile, e in linea con l’evoluzione del concetto di sostenibilità del Gruppo, abbiamo adottato il modello di rendicontazione certificato Global reporting initiative (Gri), che offre standard riconosciuti a livello globale”, conclude Betti.

Al salone ha partecipato anche Marco De Silvestri, Sales and Marketing Director RadiciGroup Advanced Textile Solutions, che si è, invece, soffermato sui driver per una moda realmente sostenibile. Il settore della moda, spiega De Silvestri, "può e deve essere sostenibile, attraverso sistemi produttivi efficienti e a impatto limitato, una logistica coerente con i principi della sostenibilità, la scelta di materiali riciclabili e una misurazione scientifica. Per questo, nell’ottica dell’economica circolare tutti i materiali di RadiciGroup sono riciclabili a fine vita e molti provengono dal riciclo".

Inoltre, aggiunge De Silvestri, "vengono tinti in massa, attraverso una tecnologia che consente di diminuire notevolmente l’uso di acqua ed energia e sono in molti casi realizzati attraverso processi alimentati con energia rinnovabile, che riduce la dipendenza dalle fonti fossili. Un sistema concettualmente e operativamente orientato verso prodotti duraturi, realizzati ottimizzando l’uso di risorse, perfezionando i processi, eliminando gli scarti, promuovendo la riciclabilità sin dalle fasi di progettazione dei materiali, promuovendo l’ecodesign di filiera, per il perseguimento di una reale economia circolare”.



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