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Trading online, occhio alle truffe

da luglio 2019 oscurati 335 siti da Consob, offrivano servizi abusivi

ECONOMIA
Trading online, occhio alle truffe

Il web è una ragnatela che offre numerose opportunità ma che per potenziali investitori e appassionati del trading online può riservare anche brutte sorprese. Complice l'emergenza coronavirus e le misure di restrizioni decise per contrastare la pandemia sono molti i risparmiatori italiani tentati da questo tipo di investimento. Sul web bisogna sapersi districare per evitare di finire 'catturati' da una ragnatela di offerte che prospettano guadagni facili e a basso rischio ma che possono rappresentare una vera e propria truffa.


Al fianco dei risparmiatori si è schierata già da tempo la Consob che vigila sui molteplici casi di prestazione abusiva di servizi d'investimento e di offerta abusiva di prodotti finanziari e che agisce per porre un freno a questo fenomeno. Da luglio 2019, ossia da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi, la Consob è già intervenuta nei confronti di 335 siti di cui 5 ieri.

Nei periodi di crisi i tentativi di truffa diventano ancora più frequenti, perché trovano terreno fertile nel clima di incertezza e preoccupazione che connota le congiunture economiche sfavorevoli e, ancor più, le fasi di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo a seguito della pandemia da Covid-19, vera e propria crisi globale e globalizzata.

Sul proprio sito la Consob spiega come riconosce le truffe per potersi difendere al meglio. Il truffatore in genere si presenta come un grande esperto, talvolta come un ‘mago della finanza' promette guadagni elevati, guadagni veloci e/o guadagni sicuri (o con rischi molto limitati); non fornisce informazioni precise, parla con termini tecnici (spesso in inglese e per sigle) che possono confondere un investitore con poca esperienza oppure al contrario, rimanda al proprio sito, ricco di informazioni la cui correttezza, tuttavia, è difficile da verificare spesso ci offre un bonus (una somma da investire) per ‘entrare nell'affare' e testarne la bontà o l'incentivo a ‘collaborare' coinvolgendo altre persone nell'affare per guadagnare di più fa riferimento ad asserite autorizzazioni da parte dell'Autorità di vigilanza (pure indicate nel sito internet della società) di frequente ci invita a leggere le numerose recensioni ‘pilotate' e rilasciate online da altri investitori soddisfatti dei servizi offerti talvolta fa pressione (anche dal punto di vista psicologico telefonandoci insistentemente) affinché l'affare si concluda al più presto'.

Per proteggersi dalle truffe, raccomanda l'Autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari, bisogna ricordarci dei fondamentali. Non esistono pasti gratis: un investimento che promette un alto rendimento è anche un investimento rischioso.

La Consob, inoltre, ricorda che l'esercizio nei confronti del pubblico di servizi e attività di investimento è riservato ai soggetti autorizzati dalle Autorità competenti (in Italia la Consob). La prestazione abusiva di servizi e attività di investimento consiste nello svolgimento di attività riservate (quali il collocamento di strumenti finanziari, la gestione di portafogli, la negoziazione di strumenti finanziari tra cui i contratti derivati su valute, la consulenza in materia di investimenti) in assenza di autorizzazione: l'esercizio abusivo di servizi e attività di investimento è un reato punito con la reclusione fino a un massimo di 8 anni. Le proposte di investimento finanziario, ricorda l'Autorità, devono essere illustrate in un prospetto autorizzato dalla Consob. L'offerta abusiva di prodotti finanziari e attività pubblicitaria relativa all'offerta al pubblico si configura quando viene posta in essere o pubblicizzata un'offerta di prodotti finanziari (ad esempio, azioni, obbligazioni, fondi comuni d'investimento, polizze assicurative a carattere finanziario) senza la pubblicazione e il deposito presso la Consob o altra Autorità di un prospetto informativo, laddove la legge lo preveda.

Proprio per queste se viene proposto un servizio di trading online o se arriva una proposta di investimento il primo riflesso consigliato ai risparmiatori è quello di verificare sul sito della Consob se il soggetto è autorizzato e/o se è stato già segnalato per abusivismo. Tra le raccomandazioni dell'Autorità c'è quella di chiedere informazioni al soggetto che ci ha contattato facendosi dire il nome della società e dove ha sede; se è autorizzata, da chi è stata autorizzata e il numero di autorizzazione; il sito internet; il nome e cognome di chi ti sta chiamando e i contatti telefonici a cui è possibile rintracciarlo.

Ma non solo. Si possono anche effetture semplici ma basilari verifiche sul web: se possibile sarebbe opportuno consultare il sito dell'autorità che avrebbe autorizzato il soggetto; inserire il nome della società o del sito internet nel motore di ricerca e verificare le informazioni raccolte sul web. Inoltre bisognerebbe anche verificare che il tipo di investimento che è stato proposto non rientri tra quelli che la Consob ha vietato o sconsigliato (Contract for difference - CFD, rolling spot forex e opzioni binarie); chiedere (nel caso in cui si è ricevuto una proposta di investimento) se c'è un prospetto autorizzato, verificare sul sito della Consob e in mancanza del prospetto scrivree all'Autorità per avere informazioni prima di investire.

Il trading online, spiega la Consob sul proprio sito, è una modalità di investimento adatta solo a investitori particolarmente esperti e che le perdite molto spesso in media superano ampiamente in guadagni.



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