Piazza Affari rimbalza con bancari, Mps +6,31%

FINANZA
Piazza Affari rimbalza con bancari, Mps +6,31%

Chiusura positiva per le piazze finanziarie europee con Milano che rimbalza dopo gli scivoloni delle ultime due sedute. A sostenere i listini milanesi il comparto bancario con Mps in fuga che chiude a 0,69 euro (+6,31%). Intanto in Usa si chiude la fase di incertezza legata alle elezioni di Midterm, da sempre importanti per l'effetto sui mercati finanziari, e ora le piazze del Vecchio Continente si riposizionano in vista dell'appuntamento di domani con la Bce. "Per domani - commenta Vincenzo Longo, analista di Ig - non ci aspettiamo variazioni di rilievo alla politica monetaria della Banca centrale di Francoforte. Sarà interessante ascoltare il discorso di Draghi in merito a due questioni rilevanti: la spaccatura all’interno del board della Bce sulla possibilità di ampliare il bilancio della Bce, come rilevato da una fonte a Reuters ieri; l’eventuale estensione degli acquisti ai corporate bond come circolato qualche settimana fa".


"L’impressione che abbiamo - aggiunge - è che se il numero uno della Bce dovesse soffermarsi troppo sulle misure già annunciate a settembre e sulle potenzialità delle stesse, probabilmente il mercato si innervosirà. Pertanto occorre che Draghi mantenga le aspettative alte per una manovra aggiuntiva a dicembre. In questo scenario Parigi termina gli scambi in progresso dell'1,89%, Francoforte segna +1,63%, Madrid +1,21%, Amsterdam +1,7%, Bruxelles +1,54%, Lisbona +1,76%.

"Negli Usa, i listini hanno aggiornato i nuovi massimi storici nonostante - ricorda Longo - indicazioni macroeconomiche contrastanti. Le stime Adp sui nuovi posti di lavoro del comparto privato hanno mostrato una crescita di 230 unità, in linea con le attese. Cala oltre le attese l’indice Ism non manifatturiero di ottobre, a causa di una lettura debole dei nuovi ordini (ai minimi da aprile). Il mercato sembra reagire bene all’esito delle elezioni di medio termine che si sono tenute ieri e che hanno visto il partito dei Repubblicani prendere il controllo anche del Senato". Sul paniere principale brilla Mps con il titolo che chiude a 0,69 euro in progresso del 6,31%. L'attenzione è tutta su quello che sarà l'esito del cda che dovrà decidere i termini della ricapitalizzazione. Ben intonato l'intero comparto bancario con Bpm che guadagna il 3,87%, Unicredit +3,7%, Banco Popolare +3%, Bper +2,88%, Mediobanca +2,71%, Intesa Sanpaolo +2,64%. Positiva Banca Carige che segna a fine giornata +5,16%.

Vola Yoox che cresce del 5,16% a 15,49 euro. A mercati chiusi sono stati diffusi i dati relativi ai primi nove mesi dell'anno che hanno segnato un progresso dell'utile del 29,6% a 4,6 milioni di euro. Sul fronte opposto Autogrill che cede il 2,11%, Gtech -0,55%. In luce Enel che termina la giornata in progresso del 3,06% a 3,97 euro. Oggi il Cda ha dato il via libera collocamento sul mercato di una quota del 17% di Endesa. A deliberare l'operazione è stato il board, che si è riunito ieri sotto la presidenza di Patrizia Grieco. Chiude in verde Generali alla vigilia del Cda sui conti. Il Leone di Trieste termina gli scambi in progresso del 2,56% a 16,41 euro. In buon rialzo anche Azimut che ha annunciato oggi una racconta netta nel mese di ottobre di 734 mln di euro. Il titolo chiude a 19,3 euro segnano +5,12%.



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