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Banca Carige, Giuseppe Tesauro è il nuovo presidente

FINANZA
Banca Carige, Giuseppe Tesauro è il nuovo presidente

Giuseppe Tesauro è il nuovo presidente di Banca Carige

Giuseppe Tesauro è il nuovo presidente di Banca Carige, Vittorio Malacalza vicepresidente. Li ha eletti l'assemblea dei soci della banca ligure. Tesauro e Malacalza erano elencati rispettivamente, al primo e al secondo posto della lista del maggio azionista, Malacalza Investimenti. La lista di maggioranza manda in consiglio anche Luciano Pasquale (espresso dalla Fondazione), Guido Bastianini, Maria Squinzi, Beniamino Anselmi, Giampaolo Provaggi, Paola Girdinio, Eisabetta Rubini, Lucia Venuti. La lista presentata da Gabriele Volpi e Aldo Spinelli, riuniti in un patto che accorpa il 7,5%, ha eletto Claudio Calabi, Alberto Mocchi e Sara Armella. Un consigliere a testa per la lista del patto Coop Liguria-Fondazione Cr Savona-Fondazione Cr Carrara e per i fondi istituzionali facenti capo ad Assogestioni: gli amministratori eletti sono rispettivamente Remo Angelo Checconi e Giulio Gallazzi.


In precedenza c'è stato un durissima attacco nei confronti dell'a.d uscente di Banca Carige, Pier Luigi Montani, da parte dell'avvocato Vincenzo Mariconda, che rappresenta l'azionista di maggioranza della banca, Vittorio Malacalza. Nel corso dell'affollata assemblea, Mariconda, dopo avere deplorato l'assenza di Montani, ha spiegato perché il nuovo azionista ha deciso di cambiare la guida dell'istituto. Dopo due aumenti di capitale, Carige chiude per il quarto anno consecutivo il bilancio in perdita, l'azionista ha fatto la sua parte, ma questo risultato negativo non può essere imputato a chi non guida la banca ormai da tre anni.

Mariconda ha inoltre denunciato "due episodi di enorme gravità". Uno è quello di avere reso nota la rettifica, dovuta a svalutazione dei nuovi dati di bilancio dopo due settimane dalla approvazione dei dati precedenti, variazione che ha comportato un aumento della perdita da 44,6 milioni a 101,7 milioni.

L'altro episodio, che ha suscitato "sconcerto e inquietudine", è relativo alla proposta di Apollo e alla modalità con cui è stata divulgata. Secondo Mariconda la proposta sarebbe pervenuta il 23 marzo, la stampa è stata in grado di pubblicarla il 26, avendola quindi ricevuta il 25, prima che il nuovo cda ne fosse a conoscenza. Mariconda ha escluso che la Bce possa essersi fatta promotrice dell'operazione Apollo e conclude che la fuga di notizie ha avuto l'unico effetto di distrarre l'attenzione dall'obiettivo di Malacalza di rilanciare la banca.



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