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Borse europee chiudono in rosso, pesano i bancari: Milano -1,15%

FINANZA
Borse europee chiudono in rosso, pesano i bancari: Milano -1,15%

Chiusura in rosso per le Borse europee, appesantite dal comparto bancario e dalle incertezze per l'esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In linea con le attese i dati macroeconomici europei: a ottobre il tasso d'inflazione annua è salito allo 0,5%, mentre il Pil dell'Eurozona è aumentato dello 0,3% e dello 0,4% nella Ue a 28. In calo il prezzo del petrolio dopo il nulla di fatto nei colloqui di Vienna tra i Paesi esportatori. A Milano l'indice Ftse Mib cede l'1,15% a 17.125 punti, lo spread tra Btp e Bund decennali chiude a 151 punti con un rendimento dell'1,68%. Londra perde lo 0,60%, Francoforte -0,29% e Parigi -0,86%.


Sul listino principale della piazza milanese in flessione i bancari (indice -2,92%). Peggior performance per Mps -7,39% a 0,243 euro; vendite su Mediobanca -4,78%, Unicredit a 2,26 euro (.3,83%), Finecobank -3,62%, Bpm -3,04%, Banco Popolare -2,96%, Intesa Sanpaolo a 2,11% (-2,50%) e Carige -6,16% che tra due giorni ha in calendario il cda straordinario per rispondere alle nuove richieste Bce in tema di Non performing loans. Debole Ubi Banca -0,08%: secondo indiscrezioni, sarebbe nuovamente vicina all'acquisto di tre (Etruria, Banca Marche e Carichieti) delle quattro banche salvate con l'intervento del fondo di risoluzione.

Pressione sui petroliferi (indice -2,11%): vendite su Saipem -2,85%, Tenaris -2,28% ed Eni -2,22%. Maglia rosa per Stm +3,33% dopo i conti e le indicazione delle previsioni per il quarto trimestre; in progresso anche Fca +1,14% ed Exor +0,75%. Debole invece Chn Industrial -0,35%: nei primi 9 mesi il gruppo di macchine agricole segna una perdita di 345 milioni di dollari.



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