Borse europee chiudono incerte in attesa Trump, bene Intesa Sp

FINANZA
Borse europee chiudono incerte in attesa Trump, bene Intesa Sp

Le Borse europee chiudono sulla parità, a poche ore dal primo discorso che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, pronuncerà davanti al Congresso. Gli investitori si aspettano nuovi dettagli sulla riforma fiscale e sulle decisioni in termini di spesa pubblica. Deboli i listini di Londra +0,14%, Parigi +0,28% e Francoforte +0,10%; Milano chiude invariata - indice Ftse Mib -0,01% a 18.913 - con lo spread tra Btp decennali e Bund in calo a 188 punti base. Positivi i dati Istat: l'inflazione segna +0,3% a febbraio, +1,5% rispetto a febbraio 2016, si tratta del maggiore aumento dal marzo 2013.


A Milano bene i bancari (indice +0,91%): corre Banco Bpm +2,70%, ancora acquisti su Intesa Sanpaolo a 2,20 euro (+0,46%) dopo il dietrofront su Generali (-1,31% a 13,69). Rialzi per Unicredit +1,52% che ha chiuso l'aumento di capitale; in progresso Mediobanca +0,87%. In flessione invece i titoli industriali: frenano Exor -2,14% e Tenaris -1,52%. Vendite su Campari -2,10% dopo i conti 2016 e YNap -1,71%. Sull'All Share in rosso Banca Carige (-3,05% a 0,277 euro), nel giorno dell'aggiornamento del piano industriale con una nuova strategia sui crediti deteriorati.



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