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Poste: "Non chiudiamo uffici periferici"

FINANZA
Poste: Non chiudiamo uffici periferici

Poste non chiuderà più alcun ufficio postale periferico, intesi come quelli nei comuni con meno di 5mila abitanti, compresi gli uffici dei comuni montani. Lo ha precisato l'ad di Poste, Matteo Del Fante, durante il capital market day. Le uscite - sono circa 3mila ogni anno in arco piano -saranno solo su base volontaria.  "Sono assolutamente in linea con ciò che è stato fatto negli anni dall’azienda tra prepensionamenti e pensionamenti, con dall'altro lato politiche attive sul lavoro", dice Del Fante.


"Nei cinque anni di piano assumeremo circa il 40% delle persone che lasciano l'azienda, poi verranno fatte le valutazioni del caso", aggiunge Del Fante, che ha intenzione di valorizzare e puntare sugli uffici postali. "Crediamo - dice - che l'allargamento progressivo della gamma di prodotti non solo finanziaria, ma assicurativa e di pagamento deve rendere anche quelle filiali 'economiche', nel momento in cui il mondo finanziario e assicurativo stanno lasciando realtà minori. Noi oggi abbiamo 35 uffici postali per ogni 100 banche o assicurazioni, quindi la nostra presenza nei comuni minori diventerà valore aggiunto".

Sul fronte della sua attività di operatore finanziario, Poste intende rimanere tale, accelerando sui finanziamenti per conto delle banche. "Già oggi distribuiamo finanziamenti per diversi operatori bancari, oggi annunciamo che passeremo da 2,6 mld a 6 mld di credito per conto terzi a fine piano", aggiunge.



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