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Borsa, Milano si spegne dopo il Pil

FINANZA
Borsa, Milano si spegne dopo il Pil

Il forte rimbalzo di ieri già si raffredda a Piazza Affari, dove prevalgono le vendite e torna a salire lo spread, a 312 punti base, con il rendimento del decennale al 3,49%. Delusa dalle stime del pil italiano, invariato nel terzo trimestre per la prima volta dal 2014, la Borsa di Milano chiude in calo dello 0,22 per cento a 18.998 punti, e sono deboli anche il resto delle piazze europee. Londra archivia gli scambi in rialzo dello 0,14%, Francoforte perde lo 0,42%, Parigi lo 0,22%. E' in calo anche Madrid (-0,17%), mentre la Borsa di Wall Street prosegue nel suo rimbalzo.


Nelle ultime sedute, i maggiori indici americani hanno lasciato parecchi punti sul terreno: ieri, il Nasdaq e lo S&P 500 hanno toccato i minimi da sei mesi, il Dow ha registrato il peggior ribasso da tre mesi. Oggi, il Nasdaq guadagna a metà seduta lo 0,5%, il Dow lo 0,3%.

Sull'andamento del Ftse Mib, oltre alla frenata del Pil, pesano i ribassi di Fca, maglia nera, Poste Italiane (-2,2%) e Leonardo (-1,5%).

Fca cede il 3,2% dopo i conti del trimestre, che hanno registrato un utile netto in calo a 564 milioni di euro (- 38%) per via dei costi accantonati per le problematiche del diesel negli Stati Uniti. L'utile netto adjusted è stato pari a 1.396 milioni di euro, in rialzo del 51% "per effetto della migliore performance operativa".

Le banche sono contrastate: Mps cede il 2,95%, Unicredit segna -0,68% e Banco Bpm +1,67%. Spiccano i rialzi di Recordati (+2%), dopo i conti del trimestre, Tim (+2%) e Mediaset (+1,4%).



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