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Elezioni midterm, come reagirà Wall Street

Indici positivi si riprendono dal sell off di ottobre ma investitori restano incerti

FINANZA
Elezioni midterm, come reagirà Wall Street

(Fotogramma)

La Borsa di Wall Street prosegue (per ora) positiva in attesa dei risultati delle elezioni di midterm, dove le file ai seggi in Florida e Virginia confermano le attese di un'affluenza superiore alla media storica.

Nonostante i pronostici, che scommettevano su indici poco mossi a causa dell'incertezza per l'esito del voto, considerato un referendum su Donald Trump, il Dow Jones guadagna lo 0,45% a 25.551 punti, mentre il Nasdaq rimbalza dopo le perdite di ieri e segna +0,5% a 7.365 punti.

Le elezioni decideranno il controllo della Camera e del Senato Usa: secondo le attese e le analisi politiche degli ultimi giorni, i Democratici sarebbero vicini a riprendersi il controllo della Camera per la prima volta dal 2010, mentre i Repubblicani potrebbero mantenere il controllo del Senato.

Questo scenario, con la riscossa dei Dem, potrebbe rappresentare una significativa spina nel fianco alla capacità del presidente Trump di attuare la sua agenda "pro-business". I progressi dell'azionario, a Wall Street, arrivano comunque dopo il marcato sell off di ottobre, che ha visto il Dow Jones perdere mille punti in un mese, già tra i peggiori, per i mercati, negli ultimi anni.

Secondo Christopher Gannatti, European Head of Research di WisdomTree, "le elezioni si chiuderanno sul filo di lana e una Camera dei Rappresentanti controllata dai democratici è tutt'altro che cosa certa", anche se è lo scenario più atteso. In questo caso, "è molto probabile che le aspettative del mercato vengano attese, e qualora ci fossero delle variazioni, queste sarebbero leggermente al rialzo".

Se i repubblicani continuassero invece a controllare Camera e Senato "allora il mercato potrebbe crescere significativamente". Al contrario, se fossero i democratici a prendere il controllo, "il mercato potrebbe trovarsi a far fronte a una forte volatilità nel breve termine, in quanto non sarebbe il risultato atteso ed esporrebbe alcuni dossier dell’agenda di Trump ad un rischio maggiore".

Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, ritiene "quanto mai difficile" fare previsioni sull'impatto sui mercati di quest'evento, in quanto oltre all'esito, "bisogna indovinare anche la reazione di Trump".

Se, sostiene, "è probabile che un buon risultato per i Repubblicani produca un aumento dello stimolo fiscale, ma anche dell'aggressività sul global trade, una sconfitta potrebbe attenuare la conflittualità del presidente, e renderlo più collaborativo con la parte Democratica, oppure radicalizzare ulteriormente l' approccio. Un risultato particolarmente favorevole ai Democratici può produrre una parziale rimozione dello stimolo fiscale. Oltre a ciò, potrebbe creare i presupposti per un aumento dell’attività ostile a Trump".

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