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Intesa Sp, utile 9 nove mesi a 3,012 mld

FINANZA
Intesa Sp, utile 9 nove mesi a 3,012 mld

Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 3,012 miliardi di euro, in aumento del 26% su base annua. Con l'utile dei primi tre trimestri che è "il migliore risultato registrato dal 2008", come ha sottolineato il consigliere delegato dell'istituto di credito, Carlo Messina. La banca "ha confermato la capacità di raggiungere tutti gli obiettivi del piano d’impresa, pur in un contesto più complesso del previsto", ha spiegato Messina, tanto che il Cet1 Ratio di Intesa Sanpaolo, al 13,5% alla fine dello scorso settembre, ha registrato un impatto di circa 45 punti base dovuto all’aumento dello spread sui titoli di Stato.

L'esposizione della banca verso titoli di Stato italiani è rimasta stabile e alla fine dello scorso settembre ammontava a 74,03 miliardi di euro. All'attività assicurativa fanno capo 45,9 miliardi di euro di titoli di Stato italiani e a quella bancaria 28,13 miliardi, con una duration media dei titoli governativi per l'attività bancaria del gruppo di 4,8 anni. Nonostante la fiammata dello spread fra Btp italiani e Bund tedeschi l'Italia è "un Paese molto solido, i suoi fondamentali continuano a essere molto forti" e anche le imprese italiane "sono solide, orientate all'export e più solide e più patrimonializzate rispetto alla crisi del 2008", ha continuato Messina. E Intesa Sanpaolo ha "una forte posizione di capitale e patrimoniale" e "quindi non paghiamo costi di funding aggiuntivi a causa dello spread Btp-Bund che si trova sopra i 150 punti base, che è il giusto livello per l'economia reale italiana".

L'Italia, ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo nel corso della conference call con gli analisti, "non è in alcun scenario 'Armageddon'", con possibilità di una grave crisi o di un default, "ma si trova in una situazione completamente diversa". Tanto che sarà difficile che il Pil del Paese "possa crescere sotto l'1% nel 2019". Messina ha riconosciuto che "manca un buon dialogo" fra il governo italiano e la Commissione europea, ma ha ribadito che "i fondamentali del Paese sono solidi e il trend è di crescita". In questo contesto "confermiamo i nostri target per il 2018 così come confermiamo i nostri obiettivi del piano d'impresa, anche grazie a un business ben diversificato".

I risultati dei nove mesi dell'anno, si spiega dalla banca, "sono pienamente in linea con gli obiettivi del piano di impresa 2018-2021 e di un utile netto 2018 superiore ai 3,8 miliardi di euro del 2017". E per l'intero 2018 è atteso "un aumento del risultato netto rispetto al 2017. La politica di dividendi per l’esercizio 2018 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio dell’85% del risultato netto.

Nei primi nove mesi del 2018 Intesa Sanpaolo ha registrato proventi operativi netti per 13,68 miliardi di euro, in aumento del 4,3% su base annua. Gli interessi netti ammontano a 5,53 miliardi, in flessione dell'1,1%, e le commissioni nette sono di 5,92 miliardi, in aumento dello 0,4%. Il risultato dell’attività assicurativa si attesta a 846 milioni, increscita dai 750 milioni dei primi nove mesi del 2017. I costi operativi sono di 6,916 miliardi, in calo del 3,2%. Il risultato della gestione operativa aumenta del 13,2% a 6,77 miliardi e il cost/income ratio è del 50,5%, rispetto al 54,4% dei primi nove mesi del 2017.

I finanziamenti verso la clientela a fine settembre sono pari a 395 miliardi di euro, in flessione dell'1% rispetto a fine 2017, ricalcolato per tenere conto della prima applicazione del principio contabile Ifrs9. Il complesso dei crediti deteriorati, che dal 30 giugno scorso non include più i crediti in sofferenza ceduti a Intrum, ammonta, al netto delle rettifiche di valore, a 17,8 miliardi, in diminuzione del 20,9% rispetto alla fine dello scorso anno.

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