Cerca

Piccoli azionisti a commissari, 'tesoretto Carige vada a soci'

De Fecondo scrive una lettera ai vertici con proposta in vista di aggregazione

FINANZA
Piccoli azionisti a commissari, 'tesoretto Carige vada a soci'

Silvio De Fecondo, presidente Piccoli Azionisti Carige

L'assocazione dei Piccoli Azionisti di Banca Carige guidata da Silvio De Fecondo ha scritto una lettera ai tre commissari di Banca Carige, Raffaele Lener, Pietro Modiano e Fabio Innocenzi, per chiedere loro un colloquio. "Vogliamo avere voce ed essere parte attiva in questa fase", spiega all'Adnkronos il presidente De Fecondo, che prima di Natale, il 24 dicembre, aveva spedito lettere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al premier Giuseppe Conte, per chiedere attenzione sulla vicenda.


I piccoli azionisti, circa 400 quelli riuniti nell'associazione, hanno anche una loro proposta, in vista della prospettata aggregazione con un altro soggetto. "Vorremmo -sottolinea - che i circa 2 miliardi di euro di crediti fiscali e patrimonio inespresso di Carige accumulati dalla banca in questi anni possano andare a beneficio dei piccoli soci, che in questi anni hanno sempre sostenuto la banca senza mai ricevere dividendi". Tecnicamente, spiega De Fecondo, questo potrebbe avvenire nella "valorizzazione delle azioni e del loro rapporto di cambio una volta decisa la fusione con un'altra banca".

L'intervento del consiglio dei ministri con un decreto legge, che apre alla concessione di una garanzia statale sulle nuove emissioni della banca e prevede la possibilità di accedere a una ricapitalizzazione precauzionale, è valutato "molto positivamente" dal socio: "Volevamo un segnale dal Governo, che fosse pronto a fare la sua parte". E così è stato perché "con il decreto ha restituito fiducia a clienti e risparmiatori". Ora però, "auspichiamo che l'esito di questa fase sia un'operazione di mercato e non una nazionalizzazione".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.