Borse snobbano incertezza su Brexit, Milano brilla

Unicredit maglia rosa

FINANZA
Borse snobbano incertezza su Brexit, Milano brilla

Anti-Brexit supporters hold flags as they demonstrate outside the Houses of Parliament on January 14, 2019. - Prime Minister Theresa May on Monday published further assurances from the EU on the eve of a crucial parliamentary vote on her Brexit deal and warned MPs that rejecting it would lead to "paralysis" that could see Britain stay in the bloc. (Photo by Oli SCARFF / AFP)

La bocciatura al Parlamento inglese dell’accordo sulla Brexit non agita più di tanto i mercati europei. Le Borse sono tutte in cauto rialzo, fatta eccezione per Londra, che cede lo 0,5%, e per Milano, la migliore tra tutte con il rimbalzo dei bancari. Il Ftse Mib segna a fine seduta +1,6% a 19.477 punti, con Unicredit maglia rosa (+5,82%). La banca oggi ha reso noto di prevedere un "basso impatto", a una sola cifra in termini di punti base per ogni anno fino al 2024, in riferimento alla copertura aggiuntiva sui suoi crediti deteriorati indicata da Bce.


Tra le altre piazze, Francoforte guadagna lo 0,37%, Madrid lo 0,7% e Parigi lo 0,51%. Sono in modesto rialzo anche gli indici di Wall Street: il Dow Jones segna +0,5%, il Nasdaq +0,16%. Sul fronte cambi, la sterlina è in leggero ripiego sul dollaro insieme all’Euro, a 1,14 sul biglietto verde.  Sulla Borsa di Milano si riprendono i titoli bancari, dopo due sedute da panic selling. Gli investitori sembrano aver ‘digerito’, dopo le rassicurazioni sulle banche arrivate ieri, la stretta della Bce sui crediti deteriorati ancora in pancia agli istituti vigilati, visto che l’approccio sembra essere di natura diversa a seconda dei singoli casi.

Insieme al rimbalzo di Unicredit, sono ben comprate Finecobank (+5,6%), Ubi banca (+3,8%), Intesa Sp (+3,7%), Banco Bpm (+2,9%) e Banca Generali (+3,08%). Solo Monte dei Paschi, la più colpita dalle vendite nelle ultime due sedute, è negativa e segna -0,2% a 1,24 euro.  Il titolo peggiore della seduta è Campari, che cede l’1,36%, seguito da Pirelli (-0,7%).  



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