Borsa, timori su crescita globale deprimono listini

FINANZA
Borsa, timori su crescita globale deprimono listini

I timori per un rallentamento della crescita globale confermati dal Fondo monetario internazionale affliggono i listini. Wall Street, ieri chiusa, ferma la corsa delle sedute precedenti e apre in drastico calo (Dow -1,3%; Nasdaq -1,3%), peggiorando il sentiment delle europee, tutte negative.


L'Fmi ha tagliato le stime della crescita globale al 3,5% nel 2019 e al 3,6% nel 2020, rispettivamente lo 0,2 e lo 0,1% in meno delle proiezioni di ottobre.

La Borsa di Milano è, con la piazza di Londra, la peggiore e a fine giornata perde con il Ftse Mib l'1,03% a 19.437 punti. Il Ftse 100 lascia sul terreno lo 0,99%. Più contenuti i ribassi di Madrid (-0,18%), Francoforte (-0,4%) e Parigi (-0,42%), ma sui listini si respira un clima di forte incertezza.

L'Euro si deprezza sul biglietto verde e scende a 1,135 dollari, mentre il prezzo del greggio scivola a 52,2 dollari al barile, in calo del 3,5% rispetto alla chiusura di ieri.

In questo scenario, sulla Borsa di Milano l'avversione al rischio si fa sentire sul titolo di Tim e sulle banche, nonostante lo spread chiuda stabile a 251 punti base, con un rendimento del decennale fermo al 2,75%.

Telecom, in particolare, aggiorna i minimi storici e affonda a 0,44 euro, con una perdita del 6,24% nel proseguire delle schermaglie tra i principali azionisti, Vivendi e Elliott. Dopo che quest'ultimo, ieri, ha auspicato al più presto la convocazione di un tavolo sull’ipotesi di rete unica tra Tim e Open, oggi Vivendi ha lasciato intendere, con la nota di un portavoce, che lo stesso ceo di Telecom Italia, Luigi Gubitosi, sembri pensare "che la separazione della rete di Tim non sia così semplice".

Tra gli altri titoli, sono in calo St (-3,4%), Banco Bpm (-2,75), Unicredit (-2,1%) e Ubi banca (-1,97%). Risentono delle vendite generalizzate anche Ferrari (-2,07%), Mediaset (-1,88%) e Azimut (-1,86%). E' positiva Luxottica (+0,6%). La Juventus guadagna +0,74%.



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