Mediobanca, utile di 451 mln nei primi 6 mesi

Risultato netto scende rispetto a semestre 2017 per assenza plusvalenze

FINANZA
Mediobanca, utile di 451 mln nei primi 6 mesi

Mediobanca chiude il primo semestre dell'esercizio 2018/2019 con ricavi in crescita a 1,27 mld (+9%) e un utile di 450,5 milioni. I risultati battono il consensus degli analisti. Nel caso dell'utile netto, il risultato di 450,5 milioni è in calo rispetto ai 476,3 milioni dello scorso anno, "unicamente per l’assenza di plusvalenze su cessioni di azioni (94,4 milioni a dicembre 2017)", spiega Mediobanca.


Il margine di interesse è di 700,6 milioni, in aumento del 4,2% per il favorevole andamento del Consumer (+4,1%) e del Corporate ed Investment Banking (+2,1%), "oltre che per il calo del costo della raccolta (da 90bps a 80bps) malgrado l’inasprimento delle condizioni di mercato".

Il semestre è stato "gravato dal contributo al Fondo Tutela dei Depositi per 11,2 milioni (10,4 milioni lo scorso anno)", che Mediobanca cita insieme all’intervento volontario a favore di Banca Carige mediante la sottoscrizione di titoli subordinati Tier 2 per 6,4 milioni, il cui rimborso è vincolato all’effettiva esecuzione dell’ipotizzato aumento di capitale, allineati in chiusura di semestre al fair value di fine periodo pari a 6,1 milioni.

Ad ogni modo, secondo la banca, si tratta del "miglior semestre di sempre per ricavi e redditività malgrado la volatilità dei mercati ed il progressivo deterioramento macro". Il risultato operativo sale a 606 mln (+16%) dopo un costo del rischio contenuto a 52 punti base. Il Cet1 è al 13,9%, includendo circa 40 punti base di deduzione per l’intero buy back, mentre il 30 giugno era al 14,24%.

Le commissioni nette crescono da 291,2 a 312,9 milioni (+7,5%) per il maggior contributo del Wealth Management (+15,5%, da 121,7 a 140,6 milioni) che beneficia della crescita organica e del consolidamento di Ram (19,7 milioni) compensando la sostanziale assenza di performance fees.



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