Per Bper utile netto di 402 milioni

FINANZA
Per Bper utile netto di 402 milioni

Nel 2018 Bper riporta un utile netto di 402 milioni, "il più alto nella storia del gruppo", e alza il dividendo. La proposta è di una cedola di 13 centesimi, contro gli 11 centesimi del 2017. Il gruppo registra una solida dotazione patrimoniale: il Cet1 fully phased è pari all'11,9%, sostanzialmente stabile rispetto a settembre.


L'utile dell'esercizio è più che raddoppiato dai 176,4 milioni dell'esercizio precedente. Il risultato della gestione operativa, ovvero la redditività operativa al netto dei costi della gestione, è pari a 698,4 milioni e 739,4 milioni pro-forma al netto delle componenti non ricorrenti. Il margine di interesse è stabile al 31 dicembre e si attesta a 1,12 miliardi circa, mentre le commissioni nette salgono del 4,8% a 776 milioni di euro. Una performance, questa, "supportata principalmente dall’incremento delle commissioni nette relative alla raccolta gestita e Bancassurance in forte crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+14,9%)", spiega la banca.

Durante l'anno, per Bper c'è stata una significativa riduzione dello stock lordo di crediti deteriorati, circa 3,5 mld da inizio 2018 (-33,1%) anche grazie a due cartolarizzazioni su crediti in sofferenza. L'npe ratio lordo è quindi sceso al 13,8% in riduzione di oltre 6 punti percentuali dal 19,9% di inizio anno. I crediti deteriorati lordi del gruppo si attestano oggi a 7 miliardi di euro, con un’incidenza del 13,8% sui crediti lordi complessivi.

La raccolta diretta da clientela (debiti verso clientela, titoli in circolazione e passività finanziarie designate al fair value) si attesta a 50 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto al 1 gennaio 2018.

"Il grande impegno profuso dal Bper per ridurre i crediti deteriorati ha prodotto una rilevante riduzione dell’Npe ratio lordo pari a quasi 10 punti percentuali tra la metà del 2016 e il 2018; ciò non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un’importante base di partenza per raggiungere traguardi ancora più ambiziosi già a cominciare da quest’anno". E' quanto afferma il ceo di Bper, Alessandro Vandelli, nella nota sui conti dell'esercizio. "I notevoli risultati ottenuti relativamente a redditività, solidità patrimoniale e qualità del credito ci consentono di guardare con fiducia alle prossime sfide da affrontare per la crescita e lo sviluppo del nostro Gruppo", aggiunge.

L’esercizio 2018 di Bper "si chiude con un utile pari ad oltre 400 milioni, il più elevato nella storia del Gruppo. L’ottimo risultato economico è accompagnato da una solida posizione patrimoniale con un Cet1 ratio a regime prossimo al 12% e ben oltre il 14% in base ai criteri transitori, entrambi ampiamente superiori al requisito patrimoniale minimo definito alle Bce per il 2019 al 9%". La Bce ha comunicato i requisiti patrimoniali per il 2019 a Bper, che in base allo Srep deve mantenere su base consolidata un coefficiente minimo di capitale in termini di Common Equity Tier 1 pari al 9% rispetto al 8,125% del 2018.



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