Piazza Affari ancora positiva, rally per Pirelli e Stm

FINANZA
Piazza Affari ancora positiva, rally per Pirelli e Stm

Le indicazioni positive arrivate nelle ultime ore dagli Stati Uniti favoriscono gli acquisti sui listini europei. Dal fronte guerra commerciale, Trump si è detto favorevole ad incontrare il leader cinese Xi Jinping, mentre un accordo democratici-repubblicani sul finanziamento parziale del muro con il Messico dovrebbe evitare un nuovo shutdown della prima economia.


Sul listino di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato in rialzo dell’1,12% a 19.805,28 punti, la maglia rosa è appannaggio di Pirelli (+6,12%), oggi spinta dai numeri della francese Michelin. In particolare evidenza anche STM (+5,39%). Nel comparto bancario UniCredit ha segnato un +2,32%, Intesa Sanpaolo è salita dello 0,32% e Banco BPM ha guadagnato l’1,89%.

Tra gli altri titoli, +2,37% di Ubi e Juventus: nel caso della prima oggi sono circolati rumor sulla mancata ricandidatura del presidente Andrea Moltrasio, la seconda ha invece capitalizzato il via libera del Cda all’emissione di bond per 100-200 milioni di euro. +0,27% di Telecom Italia, secondo quanto riportato dalla stampa specializzata il fondo Elliott starebbe per varcare la fatidica soglia del 10%, e segno meno per Prysmian (-1,07%) in scia della "nota tecnica" dell'ufficio investigativo dell'Antitrust brasiliano che potrebbe portare a un sanzione per circa 100 milioni di euro.

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, indicazioni positive dall’asta di Buoni ordinari del tesoro a 12 mesi. Questa mattina via XX settembre ha collocato Bot a 12 mesi 6,5 miliardi di euro, con rendimento 0,181% e bid-to-cover, il tasso di copertura, in aumento da 1,54 a 1,65 volte.

Il buon andamento delle aste di titoli a breve è probabilmente riconducibile all’attesa a nuovi round di finanziamenti agevolati da parte della Banca centrale europea (Ltro, Long term refinancing operation, o Tltro, Targeted long term refinancig operation). Gli acquisti sono guidati dalle banche, italiane che europee, che intendono utilizzare i Bot (che a differenza dei corrispondenti titoli tedeschi hanno un rendimento positivo) come collaterale per partecipare alle nuove aste della BCE.

Intanto il rendimento del Btp a 10 anni ha fatto segnare una contrazione dell’1,7% al 2,84% che, sommato allo nuovo balzo registrato dal rendimento dei bund (allo 0,135%), ha spinto lo spread a 270 punti base (-2,4%). Domani nuove indicazioni sul sentiment degli operatori arriveranno dall’emissione di 3,5-4,5 di Btp a 3 e 7 anni. (in collaborazione con money.it)



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