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Migliore settimana da quasi due anni per Piazza Affari

FINANZA
Migliore settimana da quasi due anni per Piazza Affari

Milano chiude in bellezza la migliore settimana da 22 mesi. Grazie a un rialzo dell’1,9%, il Ftse Mib ha terminato abbondantemente sopra la fatidica soglia dei 20mila punti fermandosi a 20.212,34 punti, livello maggiore da metà ottobre. Già positiva, l’intonazione di Piazza Affari è migliorata nella seconda parte dopo l’avvio delle contrattazioni a New York. In particolare evidenza troviamo Telecom Italia e Banco BPM. La prima, che ha segnato un rialzo del 6,4%, ha capitalizzato l’intenzione della Cdp di aumentare la partecipazione. La quota, attualmente al 4,9%, potrebbe salire, secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, fino al 10%.


Giornata positiva anche per il Banco BPM (+6,94%), per Intesa Sanpaolo (+3,18%) e per UniCredit (+5,29%). A favorire gli acquisti è l’anticipazione, arrivata da Benoît Cœuré, membro del consiglio direttivo della BCE, di nuove operazioni di rifinanziamento. Deciso segno più anche per Eni (+2,3%), che ha chiuso il quarto trimestre con 3 miliardi di euro di utile operativo rettificato, e Saipem (+3,92%). +0,82% per FCA nonostante i dati sulle immatricolazioni europee di gennaio: nel primo mese dell’anno il mercato è sceso del 4,6% e il dato relativo il gruppo italo-statunitense ha segnato un -14,9%.

Gli unici segni meno del listino principale sono stati registrati da Terna (-0,3%), Moncler (+0,87%) e Juventus (-0,14%). Tra le commodity, il Brent ha capitalizzato il clima di propensione al rischio mettendo a segno un rialzo di poco inferiore ai 2 punti percentuali a 65,84 dollari il barile, il livello maggiore dal 20 novembre scorso. Lieve calo per l’eurodollaro a 1,127 (-0,21%) mentre il differenziale di rendimento Btp-Bund, il famigerato spread, non ha fatto registrare variazioni di rilievo confermandosi in quota 270 punti base. (in collaborazione con money.it)



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