Intesa Usa-Cina vicina, mercati chiudono in rialzo

FINANZA
Intesa Usa-Cina vicina, mercati chiudono in rialzo

Avvio di settimana sopra la parità per le borse europee in scia dell’ottimismo su un accordo Usa–Cina: entro fine mese, Donald Trump e Xi Jinping potrebbero formalizzare un accordo definitivo per rimuovere, probabilmente non del tutto, le rispettive tariffe. “Il nostro scenario base prevede che l’accordo possa lasciare alcune tariffe in vigore”, si legge in un report elaborato dagli analisti di Goldman Sachs. Le altre tariffe, “saranno eliminate progressivamente, man mano che gli impegni previsti dall’accordo vengono raggiunti”.


Sopra la parità anche Piazza Affari, in miglioramento dopo i minimi intraday fatti segnare nel corso della prima parte. Sul Ftse Mib, che ha terminato a 20.718,30 punti (+0,11%), la performance peggiore è stata registrata da Brembo, scesa del 4,05% dopo che i risultati del quarto trimestre e le indicazioni sul 2019 hanno deluso gli investitori. Performance speculare quella di Amplifon (+4,4%) alla vigilia della presentazione dei risultati.

Rosso dello 0,77% invece per FCA che a febbraio, nonostante il solido andamento dei brand Jeep e Ram, ha registrato un calo delle vendite statunitensi di 2 punti percentuali. Incremento di mezzo punto percentuale per Cnh Industrial che oggi ha capitalizzato i rumor, smentiti da Geely, di un interesse cinese per l'acquisto di Iveco. In evidenza anche il titolo Juventus (+1,31%): la vittoria di ieri in casa del Napoli rappresenta un’ipoteca sulla conquista dello scudetto.

Tra i bancari, due velocità per UniCredit (-0,95%) e Intesa Sanpaolo (+0,35%). Segno più anche per Generali (+0,6%) dopo la notizia che anche la famiglia Benetton ha fatto e farà acquisti sul titolo. L'ufficio studi Money.it segnala che l’obiettivo, stando alle indiscrezioni, sarebbe rappresentato dal raggiungimento di quota 5%. Sul valutario l’eurodollaro passa di mano a 1,132, -0,4% sul dato precedente, mentre il petrolio Brent con consegna maggio scambia a 65,7 dollari, +1,01%. Lieve rialzo per il differenziale di rendimento Italia-Germania, salito nella prima seduta dell’ottava a 257,2 punti base, +0,86%. Domani è in calendario l’avvio del Congresso del Partito Popolare cinese, in cui verranno annunciati i nuovi target di crescita economica del dragone. (in collaborazione con money.it)



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